Cultura
18/02/2026
Si è chiusa con successo la mostra Michelangelo e Bologna, ospitata a Palazzo Fava dal 14 novembre 2025 al 15 febbraio 2026. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Carisbo con il sostegno di Intesa Sanpaolo, e prodotta da Opera Laboratori nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, ha celebrato il 550° anniversario della nascita di Michelangelo Buonarroti, offrendo al pubblico un percorso originale dedicato al rapporto tra il grande maestro rinascimentale e la città felsinea.
Il percorso espositivo, curato da Cristina Acidini e Alessandro Cecchi, rispettivamente Presidente e Direttore della Fondazione Casa Buonarroti, ha approfondito i momenti chiave della formazione di Michelangelo, presentando opere giovanili come la Madonna della Scala, insieme a disegni autografi, lettere e preziosi documenti. Accanto ai lavori del maestro, il progetto ha proposto un articolato confronto con opere di artisti che ne influenzarono il linguaggio o che, a loro volta, ne furono segnati, restituendo così il clima culturale e artistico dell’epoca. La mostra ha inoltre contribuito a ideare un’esperienza diffusa sul territorio, grazie alla collaborazione con Bologna Welcome, lasciando in eredità a cittadini e visitatori un itinerario permanente dedicato ai luoghi che segnarono la presenza e la formazione di Michelangelo a Bologna.
La Presidente della Fondazione Carisbo, Patrizia Pasini, l’Amministratore Unico di Genus Bononiae, Renzo Servadei, e il Presidente e Amministratore delegato di Opera Laboratori, Beppe Costa, commentano: «La mostra nasceva con l’obiettivo di riportare alla luce e di restituire ai visitatori, non solo ai bolognesi, la consapevolezza di un capitolo fondamentale, e per molti ancora poco noto, della presenza di Michelangelo in città, valorizzando al contempo un capolavoro come l’Arca di San Domenico. I risultati ottenuti e la partecipazione registrata, la sensibilità dimostrata attraverso il “biglietto sospeso” per le persone in situazioni di fragilità, insieme alla realizzazione dell’itinerario permanente dedicato ai luoghi michelangioleschi, crediamo abbiano confermato la validità del percorso intrapreso e lasciato alla città un’eredità culturale e sociale duratura.».
Particolarmente apprezzata l’iniziativa del “biglietto sospeso” che Fondazione e Opera Laboratori hanno promosso in collaborazione con ASP Città di Bologna, dando la possibilità ai visitatori di donare un ingresso alla mostra e di offrire un percorso guidato, con un’adeguata mediazione culturale e linguistica, a 60 persone tra Minori Stranieri Non Accompagnati, famiglie coinvolte nel progetto Vesta e richiedenti asilo accompagnati da organizzazioni di Terzo settore operanti sul territorio. «Per ASP Città di Bologna è un risultato importante, che va oltre la semplice esperienza museale – dichiara Piera Ciarrocca, Responsabile UO Patrimonio artistico di ASP Città di Bologna –. Grazie alla collaborazione con Fondazione Carisbo, Opera Laboratori e al lavoro educativo degli operatori del nostro museo La Quadreria, siamo riusciti a costruire un percorso accessibile e significativo, capace di parlare ai ragazzi partendo dalle loro storie. Va sottolineato lo straordinario impegno degli operatori dell’Area Coesione Sociale, che hanno mobilitato operatori, mediatori e famiglie in seno alle comunità e ai progetti su minori, i quali hanno vissuto con interesse l’esperienza unica di scoprire una realtà di accoglienza lontana nel tempo, che ha riguardato il giovane Michelangelo a Bologna. Questa iniziativa dimostra che, quando istituzioni culturali e servizi sociali lavorano insieme, è possibile offrire opportunità concrete a chi vive situazioni di fragilità, rafforzando il senso di comunità e costruendo ponti tra persone e storie diverse.»
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