Cultura, Persone, Sviluppo

Approvato il Documento Programmatico Previsionale 2027

27/10/2026
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La Fondazione rafforza l’impegno per lo sviluppo del territorio: previsto lo stanziamento di 16 milioni di euro per il 2027

Il Collegio di Indirizzo della Fondazione Carisbo, nella riunione odierna, acquisito il parere dell’Assemblea dei Soci, ha approvato all’unanimità le Linee di Indirizzo Triennali 2027-2029 e il Documento Programmatico Previsionale 2027, documenti predisposti dal Consiglio di Amministrazione mediante i quali la Fondazione pianifica le risorse e gli obiettivi della propria attività erogativa, definendo le azioni e gli strumenti, le priorità e i settori d’intervento.

Più nello specifico, le Linee di Indirizzo Triennali (LIT) definiscono l’orizzonte strategico entro cui la Fondazione orienta la propria attività nel territorio della Città metropolitana di Bologna, rappresentando la cornice programmatica di riferimento per l’intero triennio. Costituiscono inoltre la base per la predisposizione annuale del Documento Programmatico Previsionale (DPP), che dettaglia in modo operativo risorse, strumenti e azioni.

Documento Programmatico Previsionale 2027

Nel 2027 vengono destinati 16 milioni di euro all’attività erogativa, con un incremento potenziale del 33% circa rispetto ai 12 milioni nel 2026, articolata operativamente in 3 aree tematiche di intervento: Persone, Cultura e Sviluppo, ciascuna delle quali racchiude i rispettivi settori individuati a termini di legge.

La ripartizione delle risorse intende garantire il mantenimento di livelli di attività idonei a rispondere alle necessità individuate e a sviluppare una coerente progettualità. Le aree di intervento identificano linee e obiettivi strategici, in base alle sfide sociali ritenute prioritarie dalla Fondazione, consentendo una maggiore sinergia tra le aree, valorizzando le competenze, stimolando un ragionamento più efficace e flessibile sulle finalità delle azioni e sui risultati attesi.

Tra gli interventi portanti del 2027 figura il programma Abitare sociale – Co-life, che prosegue e sviluppa l’impegno della Fondazione nel contrasto alla fragilità abitativa, attraverso soluzioni rivolte a persone e nuclei familiari in condizioni di difficoltà, con 5 milioni di euro per affiancare alla disponibilità di alloggi percorsi di accompagnamento socio-educativo. Tra gli interventi figurano la realizzazione di 9 appartamenti a Casa Mengoli, entro il 2027, per complessivi 16 posti letto, e la riconversione degli spazi di via della Ferriera in un progetto di co-housing, con avvio dei lavori nel 2027 e conclusione prevista nel 2028, per realizzare 20 monolocali e bilocali con una capacità ricettiva di circa 40 persone.

Persone (Settore “Volontariato, filantropia e beneficenza”):
9 milioni di euro (56,3% delle risorse)

L’area Persone costituisce il fulcro dell’identità filantropica della Fondazione e si declina nelle seguenti linee strategiche: welfare di comunità, abitare sociale, longevità attiva, prevenzione della solitudine, servizi di prossimità, sostegno alle famiglie, interventi rapidi e flessibili.

Con riferimento alle missioni “Sostenere l’inclusione sociale” e “Diventare comunità”, vengono destinati all’area Persone investimenti per complessivi 9 milioni di euro (56,3% delle risorse disponibili), mediante i seguenti strumenti erogativi:

  • Bandi – 1,9 milioni di euro:Welfare di comunità e generativo; Servizi alla persona; Emergenze.
  • Progetti diretti – 5 milioni di euro: Abitare sociale – Co-life.
  • Azioni trasversali e di sistema – 2,1 milioni di euro: Bologna Serena per gli anziani; Fondazione CON IL SUD e Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile; Altre iniziative.

Cultura (Settore “Arte, attività e beni culturali”):
3,3 milioni di euro (20,6% delle risorse)

L’area Cultura rappresenta per la Fondazione un ambito rilevante di sostegno alla crescita personale, alla coesione sociale e alla partecipazione civica, incentivate attraverso le seguenti linee strategiche: accessibilità culturale, diffusione territoriale, valorizzazione del patrimonio, innovazione digitale, giovani e nuovi pubblici.

Con riferimento alle missioni “Creare attrattività” e “Favorire la partecipazione attiva”, vengono destinati all’area Cultura investimenti per complessivi 3,3 milioni di euro (20,6% delle risorse disponibili), mediante i seguenti strumenti erogativi:

  • Bandi – 500 mila euro: Cultura.
  • Progetti diretti – 2,1 milioni di euro: Fondazione Progetto Genus Bononiae; Valorizzazione del patrimonio artistico della Fondazione; Digital Humanities e patrimonio librario.
  • Azioni trasversali e di sistema – 700 mila euro: Promozione dell’offerta culturale e interventi pluriennali; Altre iniziative.

Sviluppo (Settori “Educazione, istruzione e formazione” e “Ricerca scientifica e tecnologica”):
3,7 milioni di euro (23,1% delle risorse)

L’area Sviluppo interpreta in modo dinamico e integrato una visione di sviluppo fondata sulla capacità di generare conoscenza, opportunità, competenze e innovazione, incentivando la connessione fra educazione, ricerca, lavoro, impresa e comunità articolata nelle seguenti linee strategiche: ricerca scientifica, impresa sociale, innovazione digitale, giovani, sviluppo territoriale, competenze future.

Con riferimento alle missioni “Valorizzare la ricerca e accelerare l’innovazione” e “Formazione del capitale umano”, vengono destinati all’area Sviluppo investimenti per complessivi 3,7 milioni di euro (23,1% delle risorse disponibili), mediante i seguenti strumenti erogativi:

  • Bandi – 1,4 milioni di euro: Ricerca scientifica e alta tecnologia; Scuola, formazione e innovazione; Fair play.
  • Progetti diretti – 1,7 milioni di euro: BIGBO – Boost Innovation Garage; Festival della Scienza Medica; Castagneto didattico-sperimentale – Centro nazionale per lo studio e la conservazione della biodiversità forestale; FormazionEuropa; Gymnasium; Conservazione e manutenzione immobili istituzionali; Altre iniziative.  
  • Azioni trasversali e di sistema – 600 mila euro: Alta formazione; Ambasciatori intelligenti; Progetti di tutela ambientale e sviluppo occupazionale.
    Tra gli interventi previsti, in collaborazione con l’Università di Bologna, l’avvio nel 2027 dell’intervento di recupero e riqualificazione, architettonica e funzionale, di porzioni dello storico edificio Palazzo Achillini per realizzare una Visiting Professor House da 14 posti letto.


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