Approvati il Bilancio di Missione e di Esercizio 2021

Per il 30° anniversario di attività, avanzo di 27,6 milioni di euro ed erogazioni per 12,5 milioni di euro e 318 progetti realizzati sul territorio metropolitano di Bologna.

 

Il Collegio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, riunitosi sotto la Presidenza del Dott. Carlo Cipolli, ha approvato all’unanimità i progetti di Bilancio di Missione e di Esercizio per il 2021 redatti in precedenza dal Consiglio di Amministrazione e presentati dal Segretario Generale Alessio Fustini, con il parere favorevole espresso dall’Assemblea dei Soci.

Nel corso dell’anno, ancora condizionato dall’emergenza Covid-19 e dalle sue conseguenze sull’economia reale, la Fondazione ha progressivamente ricalibrato le attività previste per supportare il tessuto sociale, sanitario, economico e culturale del territorio, con l’obiettivo di garantire un livello di erogazioni coerente alla programmazione annuale (Documento Programmatico Previsionale 2021) e triennale (Linee di Indirizzo 2021-2023). L’anno si è concluso materializzando indici positivi di crescita e consentendo alla Fondazione di consolidare un risultato positivo, proveniente da una gestione finanziaria che ha permesso di realizzare un avanzo d’esercizio significativo, pari a 27.626.827 euro.

Il Bilancio di Missione e il Bilancio di Esercizio rendicontano, rispettivamente, gli effetti sociali dell’operato della Fondazione sul territorio metropolitano di Bologna e la gestione economico-finanziaria della Fondazione. Entrambi i documenti, predisposti in formato digitale per una consultazione facilitata, sono pubblicati sul sito istituzionale nella sezione “Documenti e trasparenza”.

Nel dicembre 2021 la Fondazione ha celebrato il traguardo dei primi 30 anni di attività a supporto delle comunità nell’area metropolitana di Bologna. Nata il 22 dicembre 1991 a seguito della riforma del sistema bancario, con la legge Amato del 1990, che separò l’attività creditizia da quella filantropica, la Fondazione in 30 anni ha sostenuto più di 13.6oo iniziative distribuendo oltre 685 milioni di euro (a valori correnti).

 

Bilancio di Missione 2021

Quadro di sintesi:

  • Nel 2021 stanziati complessivamente 12,5 milioni di euro, di cui 2,3 milioni investiti a livello nazionale (partecipazione a fondi e progetti in rete, come ad esempio il Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile) e 10,2 milioni impegnati sul territorio metropolitano;
  • 5,3 milioni di euro (42% del totale deliberato) nel settore “Volontariato, filantropia e beneficenza”;
  • 4,6 milioni di euro (37% totale deliberato) nel settore “Arte, attività e beni culturali”;
  • 1,5 milioni di euro (12% totale deliberato) nel settore “Educazione, istruzione e formazione (anche sportiva)”;
  • 1,1 milioni di euro (9% totale deliberato) nel settore “Ricerca scientifica e tecnologica (anche in campo medico)”;
  • 318 interventi complessivamente realizzati;
  • 8 bandi tematici promossi e 257 progetti sostenuti con un investimento di 2,4 milioni di euro;
  • 24 progetti diretti per un importo deliberato di 4,7 milioni di euro;
  • 37 progetti sostenuti attraverso azioni trasversali e di sistema per un importo deliberato di 5,4 milioni di euro.

Per quanto attiene al profilo istituzionale dettagliato nel Bilancio di Missione 2021, va ricordato che la Fondazione per svolgere la propria attività non ricorre ai proventi maturati nel corso dell’anno, bensì alle disponibilità economiche già acquisite e accantonate nell’esercizio precedente. Tale impostazione consente di programmare in termini più precisi l’attività erogativa secondo una logica prudenziale, bilanciando la duplice esigenza di stabilizzare nel tempo sia la capacità reddituale a tutela del patrimonio per le future generazioni, sia la capacità erogativa.

In termini di risorse economiche canalizzate, le modalità di intervento adottate sono così differenziate: i progetti propri (38% delle risorse, 4,7 milioni di euro), le azioni trasversali e di sistema (43% delle risorse, 5,4 milioni di euro), i bandi (19% delle risorse, 2,4 milioni di euro).

Sono 257 i progetti approvati nel 2021 che hanno ottenuto un cofinanziamento tramite risorse dei soggetti proponenti o tramite fondi di terzi a supporto dello sviluppo progettuale, che ha permesso di generare un rilevante effetto leva prodotto dall’intervento della Fondazione, in risposta allo scenario generato dalla pandemia che ha reso ancor più evidente la necessità di identificare le priorità su cui convergere insieme ad altri. Con effetto leva si intende infatti la capacità della Fondazione di esercitare, attraverso le proprie attività istituzionali, un ruolo di mobilitazione di risorse, non soltanto economiche, che va oltre la mera capacità erogativa e punta a creare partnership, attivando dei processi filantropici più estesi.

Il bando di finanziamento si conferma anche per il 2021 lo strumento preponderante per la selezione dei progetti in termini numerici ricoprendo l’81% circa degli interventi (257 progetti sui 318 interventi complessivamente realizzati), percentuale in crescita rispetto a quella del 2020, 76%.

La suddivisione delle erogazioni secondo la tipologia dei soggetti destinatari mette in luce un aumento delle assegnazioni a favore degli enti privati (39% rispetto al 26% nel 2020), determinato non solo dal sostegno della Fondazione alle iniziative promosse dai diversi network ai quali aderisce (come l’ACRI e l’Associazione regionale che riunisce le Fondazioni di origine bancaria dell’Emilia-Romagna), ma anche dalla partecipazione particolarmente rilevante ai diversi bandi da parte di organizzazioni del Terzo settore. Rimane significativo l’impegno a favore di enti di natura pubblica, come attestano le iniziative di entità molto rilevante realizzate principalmente in collaborazione con l’Università e l’Amministrazione comunale di Bologna.

Nel corso del 2021 la Fondazione ha valorizzato e potenziato le attività di monitoraggio delle risorse assegnate, coinvolgendo gli stakeholder nell’analisi dei risultati e degli impatti realizzati nell’ambito della realizzazione dei vari progetti sostenuti.

Mediante il coinvolgimento dei propri stakeholder, l’analisi dei risultati è stata indirizzata con l’obiettivo di consolidare le tematiche della valutazione d’impatto come elemento caratterizzante delle attività di monitoraggio. Si è pertanto proceduto ad individuare degli indicatori trasversali così da approcciare la valutazione in maniera replicabile e misurabile secondo il modello delle 4E (Equità, Efficienza, Efficacia, Esposizione), fornendo gli strumenti e la collaborazione per raccogliere i dati quantitativi e qualitativi tramite il coinvolgimento di 303 stakeholder e la distribuzione di 307 questionari.

Sotto il profilo dell’assetto organizzativo, il ricorso ricorrere a metodologie e strumenti integrati in un Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ), a seguito della certificazione aziendale di qualità (UNI EN ISO 9001:2015) conseguita a fine 2020, ha confermato l’adozione di una strategia di miglioramento continuo per rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze degli stakeholder.

 

Bilancio di Esercizio 2021

Quadro di sintesi:

  • L’esercizio 2021 si chiude con un avanzo, prima degli accantonamenti, obbligatori e facoltativi di 626.827 euro;
  • il valore dell’attivo finanziario si attesta al 31 dicembre 2021 a 1,2 miliardi di euro, pari a oltre 1,4 miliardi di euro a valori di mercato;
  • il patrimonio netto si attesta a 894 milioni di euro e mostra un significativo incremento di 9,8 milioni di euro (2,1 milioni nel 2020) nonostante lo scenario macroeconomico descritto in premessa;
  • i proventi ordinari e straordinari complessivamente rilevati ammontano a oltre 55 milioni di euro;
  • per quanto concerne gli investimenti in portafoglio sono state effettuate rettifiche di valore che hanno comportato svalutazioni per complessivi 12,9 milioni di euro per il necessario allineamento dei titoli, specie quotati e non immobilizzati, al valore di mercato;
  • anche i fondi per l’attività erogativa di istituto, che rappresentano il “serbatoio” di risorse a garanzia dell’attività e degli impegni futuri della Fondazione, registrano un significativo incremento a 17,2 milioni di euro (3,2 milioni nel 2020). In particolare, il Fondo di stabilizzazione delle erogazioni si attesta a 48 milioni di euro (42 milioni nel 2020), confermando il progressivo consolidamento dettato dalle Linee di Indirizzo Triennali 2021-2023;
  • l’azione incisiva di monitoraggio ha permesso di contenere ulteriormente rispetto al 2020 gli oneri di gestione pari a 2,6 milioni di euro;
  • nel corso dell’esercizio sono stati deliberati 318 interventi erogativi con un impegno complessivo deliberato di 12,5 milioni di euro e contributi liquidati per 17,9 milioni di euro;
  • le risorse generate indirizzate al “Fondo per le erogazioni al volontariato” (Art. 62 del D. Lgs. n. 117/2017) ammontano a715 euro;
  • l’attività di audit e monitoraggio dei progetti ammessi nel tempo al finanziamento è stata rafforzata ed ha prodotto un recupero di risorse per 578.234 euro nuovamente a disposizione per gli investimenti sul territorio.

La strategia di investimento della Fondazione è stata improntata anche nel 2021 ai princìpi di prudenza, in coerenza con la propria mission. Il continuo monitoraggio degli investimenti ha consentito di seguire l’evoluzione dei mercati e dei relativi rischi di portafoglio, valutandone costantemente la coerenza con la sostenibilità degli obiettivi istituzionali in ottica di asset & liability management.

A fine 2021 la partecipazione della Fondazione in Intesa Sanpaolo si attesta all’1,25% del capitale sociale ordinario del Gruppo. Prosegue il monitoraggio della quota di investimento nella Banca Conferitaria in relazione al limite di concentrazione previsto, pari a 1/3 dell’attivo a valori di mercato sulla media prezzi degli ultimi 6 mesi.

La politica di diversificazione si realizza in particolare tramite il veicolo di investimento (Sicav) appositamente attivato per la razionalizzazione e il presidio degli investimenti a tutela del patrimonio. A fine anno, il totale conferito in gestione ammonta a 560,6 milioni di euro. Anche in questo caso le gestioni attivate si pongono in linea con la politica di sostenibilità integrando fattori ambientali, sociali e di governance aziendale (ESG) che sono in linea con i Princìpi per l’investimento responsabile verso i quali la Fondazione orienta la propria attenzione. Nel 2021 il rendimento finanziario complessivo del comparto è stato pari al 4,7%.

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