Dal 28 maggio a Palazzo Fava apre “School of Bristol. Contemporary”

Il 27 maggio l’evento inaugurale aperto al pubblico, previa registrazione online, alla presenza degli artisti FLX e Inkie

Fondazione Carisbo, in collaborazione con Opera Laboratori, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, annuncia l’apertura al pubblico della nuova sezione espositiva “School of Bristol. Contemporary”, parte integrante della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005 visitabile a Palazzo Fava sino al 2 agosto.

La nuova sezione sarà visitabile a partire dal 28 maggio e offrirà ai visitatori un approfondimento dedicato agli sviluppi contemporanei della storica scena artistica di Bristol.

“School of Bristol. Contemporary”

School of Bristol. Contemporary presenta una selezione di opere realizzate da sette fra i più influenti artisti della prolifica scena dei graffiti di Bristol, protagonisti di un percorso che, dagli anni Ottanta a oggi, ha ridefinito il linguaggio dell’arte urbana britannica: Felix “FLX” Braun, Key “Soker” Thomas, Tom “Inkie” Bingle, Jody Thomas, Mr. Jago, Rowdy, Xenz. A questi si aggiunge Leonardo Crudi, che per l’occasione ha realizzato un ritratto di Felix Braun su un’opera dello stesso Braun. Le opere esposte restituiscono interpretazioni eterogenee del linguaggio visivo della strada, mostrando come graffiti writing e street art abbiano progressivamente superato i confini dello spazio urbano e dello spazio espositivo tradizionale, evolvendosi in pratiche artistiche autonome e riconoscibili.

La nuova sezione intende mettere in evidenza il carattere profondamente collettivo e relazionale della cosiddetta “School of Bristol”, nata all’interno delle sottoculture giovanili legate all’hip hop e sviluppatasi in una città fortemente segnata dall’incontro tra culture differenti, dalla tradizione dei sound system caraibici e da un fertile contesto creativo indipendente. Nel corso di oltre quarant’anni, artisti, crew e collaborazioni hanno dato vita a una rete di influenze reciproche che ha contribuito alla definizione di una declinazione autenticamente britannica del graffiti writing e della street art.

In questo contesto si inserisce anche la formazione artistica di Banksy, che proprio nella scena di Bristol ha sviluppato le proprie prime esperienze, entrando in contatto con figure centrali della comunità artistica locale. “School of Bristol. Contemporary” consente così di guardare oltre la dimensione storica raccontata in “Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005”, offrendo al pubblico uno sguardo sul presente e sull’evoluzione di quello spirito creativo nato nelle strade della città inglese e ancora oggi capace di influenzare il panorama artistico internazionale.

Pur attraverso sensibilità estetiche differenti, gli artisti in mostra condividono un’attitudine alla sperimentazione e al dissenso che mantiene viva l’energia originaria dell’arte urbana. Le opere esposte, realizzate nello spazio dell’atelier, continuano infatti a conservare l’eco e la forza espressiva della strada, testimoniando la vitalità contemporanea della School of Bristol e il suo dialogo costante con le nuove generazioni.

L’incontro con gli artisti per studenti e minori stranieri non accompagnati

In quest’ottica si inserisce anche la collaborazione con il Liceo Artistico Francesco Arcangeli e il Liceo Luigi Galvani di Bologna, coinvolti a Palazzo Fava nei percorsi di Formazione Scuola Lavoro. In occasione dell’inaugurazione della nuova sezione, gli studenti avranno l’opportunità di incontrare gli artisti Tom “Inkie” Bingle e Felix “FLX” Braun e di confrontarsi direttamente con loro sulle esperienze, i linguaggi e i processi creativi che caratterizzano la scena artistica di Bristol.

A questo gruppo si uniranno anche alcuni Minori Stranieri Non Accompagnati, coinvolti grazie alla collaborazione con ASP Città di Bologna, in un’esperienza che intende valorizzare il ruolo dell’arte come spazio di incontro, inclusione e dialogo tra percorsi di vita differenti. Giovani provenienti da contesti culturali, sociali e geografici diversi avranno l’opportunità di sperimentare un momento di espressione creativa e confronto.

Gli studenti dei licei e i ragazzi stranieri potranno creare un proprio tag partecipando insieme ad un laboratorio guidato dagli artisti: un’attività che consentirà a ciascuno di portare la propria sensibilità, esperienza e identità all’interno di un processo creativo collettivo.

L’evento inaugurale di “School of Bristol: Contemporary” si terrà mercoledì 27 maggio alle ore 18.00, alla presenza degli artisti FLX e Inkie, e sarà aperto al pubblico previa registrazione online.

A Palazzo Fava la mostra “Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005”

La mostra

Fondazione Carisbo e Opera Laboratori, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, presentano la mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005, in apertura a Palazzo Fava dal 27 marzo 2026: un’approfondita ricostruzione delle origini e dello sviluppo dell’immaginario di Banksy, all’interno del contesto culturale e artistico in cui si è formato.

Articolato in trentadue sezioni, il progetto espositivo ricostruisce e inquadra l’opera di Banksy all’interno del suo specifico contesto generativo, evidenziando il ruolo della cosiddetta “Scuola di Bristol”: un nucleo di artisti e protagonisti della scena locale – tra cui Robert Del Naja, Tom “Inkie” Bingle, Felix “Flx” Braun, Kyron “Soker” Thomas e Nick Walker – che hanno contribuito a definire il linguaggio e l’ambiente creativo da cui sono scaturite opere iconiche come Balloon Girl e Flower Thrower.

Curata da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, la mostra presenta oltre trecento tra opere, documenti originali e materiali d’archivio. Le sezioni sono affidate ad artisti e figure culturali che hanno condiviso con Banksy esperienze formative e progettuali nella Bristol degli anni Novanta.

La curatela scientifica e il catalogo edito da Sillabe sono a cura di Giovanni Argan, con la supervisione di un comitato scientifico internazionale composto da studiosi tra i più autorevoli nel campo degli studi su Banksy.

Sede

Palazzo Fava
via Manzoni, 2 – Bologna

Periodo di apertura

27 marzo – 2 agosto 2026

Orari di apertura

Martedì-domenica, 10.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18.00). Chiuso lunedì

Catalogo

Sillabe

Informazioni e prenotazioni

www.genusbononiae.it | prenotazioni@operalaboratori.com | T. 055 2989818 (call center per info e prenotazioni) | T. 051 19936305 (reception Palazzo Fava)

Biglietti

  • Intero € 14
  • Ridotto € 10
    Bambini dai 6 agli 11 anni; Ragazzi dai 12 ai 18 anni; 75 anni compiuti (con documento); Possessori biglietto altra sede Genus Bononiae; Possessori Bologna Welcome Card; Possessori Card Cultura; Forze dell’Ordine; Giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); Soci Re-Use with Love; Soci Dimore Storiche; Soci Feltrinelli; Gruppi (min 10 max 25 persone con prenotazione obbligatoria); Accompagnatore per visitatore con disabilità.
  • Ridotto speciale universitari € 7
    Studenti universitari fino a 26 anni muniti di tesserino
  • Ridotto speciale scuole € 5
    Scuole e gruppi scolastici con prenotazione obbligatoria
  • Omaggio
    Bambini fino ai 5 anni; Visitatore con disabilità; Possessori di coupon di invito; Guida turistica con tesserino; Giornalisti con tesserino (professionisti, praticanti, pubblicisti) previa richiesta di accredito a stampa.comunicazione@genusbononiae.it; Accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); Insegnanti in visita con studenti (2 ogni gruppo); Soci ICOM
  • Diritti di prenotazione e prevendita: tariffe gruppi e singoli € 1 per persona

Audioguida

Con il biglietto d’ingresso viene consegnata una card che permette di scaricare sul proprio smartphone l’audioguida, dedicata a Palazzo Fava e ai suoi affreschi, disponibile in 4 lingue (italiano, inglese, spagnolo e francese). Si consiglia di portare con sé le proprie cuffiette.

Dal 27 marzo a Palazzo Fava la mostra “Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005”

Fondazione Carisbo e Opera Laboratori, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, presentano con la mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005, in apertura a Palazzo Fava dal 27 marzo 2026, un’approfondita ricostruzione delle origini e dello sviluppo dell’immaginario di Banksy, inserendolo nel contesto culturale e artistico in cui si è formato.

La Presidente della Fondazione Carisbo, Patrizia Pasini, l’Amministratore Unico di Genus Bononiae, Renzo Servadei, e il Presidente e Amministratore delegato di Opera Laboratori, Beppe Costa, commentano: «Siamo lieti di annunciare il ritorno all’arte contemporanea, dopo le mostre dedicate ad Ai Weiwei e Louise Nevelson, con un importante progetto dedicato a Banksy e alla street art, ulteriore tassello nel percorso di apertura e dialogo tra i maestri del passato e le espressioni più significative della contemporaneità, confermando Palazzo Fava quale spazio vocato a mostre di ampio respiro, capaci di attraversare epoche, linguaggi e sensibilità differenti.»

Articolato in trentadue sezioni, il progetto espositivo ricostruisce e inquadra l’opera di Banksy all’interno del suo specifico contesto generativo, evidenziando il ruolo della cosiddetta “Scuola di Bristol”: un nucleo di artisti e protagonisti della scena locale – tra cui Robert Del Naja, Tom “Inkie” Bingle, Felix “Flx” Braun, Kyron “Soker” Thomas e Nick Walker – che hanno contribuito a definire il linguaggio e l’ambiente creativo da cui sono scaturite opere iconiche come Balloon Girl e Flower Thrower.

Curata da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, la mostra presenta oltre trecento tra opere, documenti originali e materiali d’archivio. Le sezioni sono affidate ad artisti e figure culturali che hanno condiviso con Banksy esperienze formative e progettuali nella Bristol degli anni Novanta.

La curatela scientifica e il catalogo edito da Sillabe sono a cura di Giovanni Argan, con la supervisione di un comitato scientifico internazionale composto da studiosi tra i più autorevoli nel campo degli studi su Banksy.

Sede

Palazzo Fava
via Manzoni, 2 – Bologna

Periodo di apertura

27 marzo – 2 agosto 2026

A Palazzo Fava la mostra “Michelangelo e Bologna”

La mostra

Dal 14 novembre 2025 al 15 febbraio 2026 Palazzo Fava ospita Michelangelo e Bologna, una grande mostra che celebra i 550 anni dalla nascita di Michelangelo Buonarroti. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna con il sostegno di Intesa Sanpaolo, e prodotta da Opera Laboratori nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, è curata da Cristina Acidini, Presidente della Fondazione Casa Buonarroti e dell’Accademia delle Arti del Disegno, e Alessandro Cecchi, Direttore della Fondazione Casa Buonarroti.

Il percorso offre uno sguardo inedito sul rapporto tra Michelangelo e la città felsinea, con un’attenzione particolare ai soggiorni che segnarono la sua formazione e la sua carriera. Si parte da Firenze, con opere giovanili come la Madonna della Scala e preziosi disegni, per arrivare al 1494, quando il giovane scultore, rifugiatosi a Bologna dopo la cacciata dei Medici, riceve la commissione per l’Arca di San Domenico. Le statue di San Procolo, San Petronio e dell’Angelo reggicandelabro testimoniano la sua maturità precoce e l’impatto della scultura emiliana sul suo stile.

La mostra ricostruisce anche la Bologna dei Bentivoglio, vivace centro culturale tra Quattro e Cinquecento, e dedica un focus al secondo soggiorno dell’artista (1506-1508), quando Michelangelo fu chiamato da papa Giulio II a realizzare la colossale statua bronzea del pontefice per San Petronio, oggi perduta. Lettere, documenti e un disegno originale per la tomba di Giulio II completano il racconto. In esposizione anche opere di Ercole de’ Roberti, Francesco Francia, Lorenzo Costa e Amico Aspertini, per delineare il fertile contesto artistico dell’epoca.

Un ricco programma di attività didattiche e due speciali “Affreschi musicali” – concerti organizzati in collaborazione con la Fondazione Musica Insieme – accompagneranno il progetto, che vuole restituire un inedito Michelangelo “poetico” e il suo dialogo con Bologna, crocevia fondamentale del Rinascimento.

Sede

Palazzo Fava
via Manzoni, 2 – Bologna

Periodo di apertura

14 novembre 2025 – 15 febbraio 2026

Orari di apertura

Martedì-domenica, 10.00-19.00. Chiuso lunedì

Aperture straordinarie per le festività natalizie

  • 24 e 31 dicembre ore 10.00-17.00
  • 25 e 26 dicembre ore 10.00-19.00
  • 1, 5 e 6 gennaio ore 10.00-19.00

Apertura straordinaria in occasione di ART CITY Bologna 2026

  • sabato 7 febbraio ART CITY White Night ore 10-24, con biglietto ridotto dalle ore 19 e visita guidata alle ore 21

Catalogo

Sillabe

Informazioni e prenotazioni

www.genusbononiae.it | prenotazioni@operalaboratori.com | T. 055 2989818

Biglietti

  • Intero € 14
  • Ridotto € 10
    Bambini dai 6 agli 11 anni; Ragazzi dai 12 ai 18 anni; Studenti universitari fino a 26 anni muniti di tesserino; 75 anni compiuti (con documento); Possessori biglietto altra sede Genus Bononiae; Possessori Bologna Welcome Card; Possessori Card Cultura; Possessori biglietto mostra Bartolomeo Cesi Museo Medievale; Possessori biglietto Casa Buonarroti; Forze dell’Ordine; Giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); Abbonati annuali e dipendenti Tper; Iscritti al FAI; Soci Re-Use with Love; Gruppi (min 10 max 25 persone con prenotazione obbligatoria); Accompagnatore per visitatore con disabilità.
  • Ridotto speciale universitari € 7
    Studenti universitari fino a 26 anni muniti di tesserino solo il martedì
  • Ridotto speciale scuole € 5
    Scuole e gruppi scolastici con prenotazione obbligatoria
  • Omaggio
    Bambini fino ai 5 anni; Visitatore con disabilità; Possessori di coupon di invito; Guida turistica con tesserino; Giornalisti con tesserino (professionisti, praticanti, pubblicisti) previa richiesta di accredito a stampa.comunicazione@genusbononiae.it; Accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); Insegnanti in visita con studenti (2 ogni gruppo); Soci ICOM
  • Diritti di prenotazione e prevendita: tariffe gruppi e singoli € 1 per persona

Audioguida

Con il biglietto d’ingresso viene consegnata una card che permette di scaricare sul proprio smartphone l’audioguida, dedicata a Palazzo Fava e ai suoi affreschi, disponibile in 4 lingue (italiano, inglese, spagnolo e francese). Si consiglia di portare con sé le proprie cuffiette.

A Palazzo Fava dal 14 novembre la mostra “Michelangelo e Bologna”

La mostra

Dal 14 novembre 2025 al 15 febbraio 2026 Palazzo Fava ospita Michelangelo e Bologna, una grande mostra che celebra i 550 anni dalla nascita di Michelangelo Buonarroti. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, e prodotta da Opera Laboratori, è curata da Cristina Acidini, Presidente della Fondazione Casa Buonarroti e dell’Accademia delle Arti del Disegno, e Alessandro Cecchi, Direttore della Fondazione Casa Buonarroti.

Il percorso offre uno sguardo inedito sul rapporto tra Michelangelo e la città felsinea, con un’attenzione particolare ai soggiorni che segnarono la sua formazione e la sua carriera. Si parte da Firenze, con opere giovanili come la Madonna della Scala e preziosi disegni, per arrivare al 1494, quando il giovane scultore, rifugiatosi a Bologna dopo la cacciata dei Medici, riceve la commissione per l’Arca di San Domenico. Le statue di San Procolo, San Petronio e dell’Angelo reggicandelabro testimoniano la sua maturità precoce e l’impatto della scultura emiliana sul suo stile.

La mostra ricostruisce anche la Bologna dei Bentivoglio, vivace centro culturale tra Quattro e Cinquecento, e dedica un focus al secondo soggiorno dell’artista (1506-1508), quando Michelangelo fu chiamato da papa Giulio II a realizzare la colossale statua bronzea del pontefice per San Petronio, oggi perduta. Lettere, documenti e un disegno originale per la tomba di Giulio II completano il racconto. In esposizione anche opere di Ercole de’ Roberti, Francesco Francia, Lorenzo Costa e Amico Aspertini, per delineare il fertile contesto artistico dell’epoca.

Un programma di attività didattiche e due speciali “Affreschi musicali” – concerti organizzati in collaborazione con la Fondazione Musica Insieme – accompagneranno il progetto, che vuole restituire un inedito Michelangelo “poetico” e il suo dialogo con Bologna, crocevia fondamentale del Rinascimento.

Sede

Palazzo Fava
via Manzoni, 2 – Bologna

Periodo di apertura

14 novembre 2025 – 15 febbraio 2026

A Palazzo Fava la mostra “Louise Nevelson”

La mostra

Fondazione Carisbo e Opera Laboratori, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, sono lieti di accogliere una importante mostra promossa e prodotta dall’Associazione Genesi sul lavoro di Louise Nevelson (Kiev, 1899 – New York, 1988), una delle prime donne artista a ottenere un saldo riconoscimento nel sistema artistico coevo già a partire dagli inizi degli anni Quaranta grazie alle sue grandi sculture monocrome nere, bianche, e oro create con assemblaggi di materiali di recupero.

Nel 120° anniversario del suo trasferimento da Kiev, dove nacque, agli Stati Uniti, la prima mostra dedicata a Louise Nevelson nella città di Bologna ripercorre l’evoluzione dell’opera di una tra le figure più originali del Novecento che, opponendosi alle convenzioni tradizionalmente imposte alla donna del suo tempo, ha anticipato temi oggi cruciali come la memoria e la condizione femminile.

Cuore dell’esposizione, a cura di Ilaria Bernardi, sono le iconiche sculture di grandi dimensioni in legno dipinto, tra le quali svettano esempi provenienti da diversi cicli scultorei prodotti negli anni Cinquanta, Sessanta, Settanta e Ottanta.

Articolata nelle cinque sale affrescate dai Carracci del piano nobile di Palazzo Fava, è la prima mostra a suddividere le opere per tipologie tematico-strutturali ricorrenti, in modo da fornire al visitare il vocabolario di base per leggere il lavoro dell’artista.

Main Sponsor: Eni e Intesa Sanpaolo.

La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Marconi di Milano e con il contributo di Heritage e Fondazione Pirelli.

Sede

Palazzo Fava
via Manzoni, 2 – Bologna

Periodo di apertura

30 maggio – 20 luglio 2025

Orari di apertura

martedì-domenica, ore 10-19 (ultimo ingresso ore 18)

A Palazzo Fava la mostra “Ai Weiwei. Who am I?”

La mostra

Ai Weiwei, artista cinese da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani, si presenta a Bologna con la sua prima personale: Ai Weiwei. Who am I?.

Promossa da Fondazione Carisbo nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae e prodotta da Opera Laboratori in collaborazione con Galleria Continua, l’esposizione è curata da Arturo Galansino. Come indica il titolo, ispirato da una conversazione dell’artista con l’intelligenza artificiale, la mostra a Palazzo Fava presenta l’artista e il suo universo creativo, in una tensione continua tra tradizione e sperimentazione, conservazione e distruzione. L’impegno e la costante ricerca della verità da parte di Ai Weiwei, che l’ha portato ad essere un perseguitato politico, combinati alla sua capacità di utilizzare una vasta gamma di media per esprimere idee complesse e provocatorie, rende questa mostra un evento fondamentale nel panorama artistico contemporaneo.

Sede

Palazzo Fava
via Manzoni, 2 – Bologna

Periodo di apertura

21 settembre 2024 – 4 maggio 2025

Orari di apertura

martedì-domenica, ore 10-19 (ultimo ingresso ore 18)

Info e prenotazioni

+39 055 2989818 | prenotazioni@operalaboratori.com

Biglietti

  • Intero € 14
  • Ridotto € 10
    75 anni compiuti (con documento); appartenenti alle forze dell’ordine; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); abbonati annuali Tper; un accompagnatore per disabile; Card Cultura; Bologna Welcome Card; gruppi – prenotazione obbligatoria min 10 max 25 px; biglietto altra sede Genus Bononiae; bambini dai 6 agli 11 anni e ragazzi dai 12 ai 18 anni; scuole – prenotazione obbligatoria min 10 max 25 pax
  • Ridotto speciale € 7
    studenti universitari fino a 26 anni muniti di tesserino solo il martedì
  • Omaggio
    Bambini fino a 5 anni; accompagnatori gruppi (1 ogni gruppo); disabili; possessori Membership Card Genus Bononiae; guide con tesserino; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti) in servizio previa richiesta di accredito da parte della Redazione all’indirizzo esposizioni@genusbononiae.it; Soci ICOM
  • Diritti di prenotazione e prevendita: tariffe gruppi e singoli € 1 per persona

A Palazzo Fava prorogata la mostra “Da Felice Giani a Luigi Serra. L’Ottocento nelle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

La Fondazione annuncia la proroga fino a domenica 28 luglio della mostra Da Felice Giani a Luigi Serra – L’Ottocento nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, a cura di Angelo Mazza.

L’iniziativa, organizzata nell’ambito della rassegna La pittura a Bologna nel lungo Ottocento | 1796 – 1915 promossa dal Settore Musei Civici Bologna | Museo Civico del Risorgimento, presenta per la prima volta al pubblico un’accurata selezione delle principali opere dell’Ottocento bolognese appartenenti alle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione.

In occasione del posticipo di chiusura e in ragione dell’interesse riscosso dalla mostra in questi mesi, saranno organizzate tre visite guidate speciali. Le visite sono rivolte a un pubblico di visitatori adulti, dureranno un’ora e mezzo circa e sono prenotabili sul sito www.genusbononiae.it:

  • sabato 29 giugno, ore 17, visita guidata standard per adulti a cura del Dipartimento Educazione di Palazzo Fava;
  • giovedì 11 luglio, ore 18, visita guidata con Roberto Martorelli, curatore dell’iniziativa La pittura a Bologna nel lungo Ottocento | 1796 – 1915;
  • giovedì 25 luglio, ore 18, visita guidata con Angelo Mazza, curatore della mostra.

La mostra Da Felice Giani a Luigi Serra costituisce un affascinante viaggio alla scoperta delle opere più importanti delle collezioni della Cassa di Risparmio in Bologna realizzate tra gli ultimi anni del Settecento e i primissimi del Novecento. Trenta artisti e oltre cento opere, suddivise in sei sezioni tematiche, tra dipinti, sculture, disegni, acquerelli, incisioni e le preziose maioliche della manifattura Minghetti appartenute al duca di Montpensier.

La mostra

Il percorso espositivo inizia al Piano Nobile di Palazzo Fava, nella Sala di Giasone, dove sono esposti i dipinti di figura realizzati da diversi artisti attivi a Bologna a cavallo tra Settecento e Ottocento, al tempo del crollo dell’Ancien Régime e formatisi presso l’Accademia Clementina, per arrivare alle opere dei decenni della Restaurazione e dell’Italia unita con i maestri legati all’Accademia di Belle Arti e al Collegio Venturoli.

Nella Sala Albani viene presentata la produzione della manifattura Minghetti, che inizia a partire dal 1860 circa ad opera di Angelo Minghetti e dei figli Gennaro e Arturo. Tra i pezzi esposti spicca il celebre servizio da tavola commissionato da Antonio Maria Luigi Filippo di Borbone-Orléans, duca di Montpensier e infante di Spagna per Palazzo Caprara.

La Sala di Enea è dedicata alle opere di Antonio Basoli e di Giuseppe Badiali. Il primo fu un celebre ornatista, scenografo e vedutista, esponente della vita artistica bolognese nei decenni tra la fine dell’Ancien Régime, l’età napoleonica e la Restaurazione; il secondo fu in contatto con i maggiori autori del melodramma ottocentesco; in mostra è rappresentato da un gruppo di bozzetti per scene teatrali recentemente acquisiti dalla Fondazione. L’esposizione presenta anche un nucleo di modelli in terracotta di Giacomo De Maria, artista che può essere considerato il punto di contatto tra la scultura bolognese d’epoca neoclassica e quella ottocentesca.

Nella Sala Rubbianesca sono presenti alcuni abbozzi in terracotta concepiti per le grandi statue disposte nell’atrio e nello scalone di Palazzo Hercolani in Strada Maggiore, mentre la pittura di paesaggio, da sempre considerata un genere minore rispetto a quella di storia e a quella di figura, trova collocazione nella Sala Cesi. Una panoramica delle opere di questa sezione è dedicata all’immagine della città di Bologna e mette in luce come nell’arco di poco tempo si passi da una pittura di paesaggio ancora legata ai valori della classicità a una più moderna rappresentazione del reale.

Nella Sala Allievi dei Carracci sono documentate molte opere di artisti acquistate dalla Fondazione che restituiscono un’immagine precisa della Bologna ai tempi di Giosuè Carducci, quando la città stava iniziando a modernizzarsi in seguito all’introduzione del nuovo piano regolatore. Chiudono il percorso alcune opere che parlano oramai un linguaggio nuovo, come una rarissima veduta bolognese di Giovanni Boldini, fino a quelle che commemorano il sommo poeta morto nel 1907.

Sede
Palazzo Fava
via Manzoni, 2 – Bologna

Periodo di apertura
21 marzo – 28 luglio 2024

Orari di apertura
martedì-domenica, ore 10.00-19 (ultimo ingresso ore 18.00)

Ulteriori informazioni e biglietti sul sito di Genus Bononiae

A Palazzo Fava la mostra “Da Felice Giani a Luigi Serra. L’Ottocento nelle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna”

Da Felice Giani a Luigi Serra. L’Ottocento nelle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

La Fondazione Carisbo, in collaborazione con Genus Bononiae, presenta per la prima volta al pubblico una mostra con le principali opere dell’Ottocento bolognese presenti nelle proprie Collezioni d’arte e di storia.

A Palazzo Fava sarà possibile ammirare, con il grande gesso della Maddalena di Antonio Canova posto al centro del salone affrescato dai Carracci, opere di Felice Giani e di Pelagio Palagi, di Clemente Alberi e di Pietro Fancelli, di Antonio Basoli e Giacomo De Maria; proseguendo con Luigi Busi, Alessandro Guardassoni, Giovanni Masotti e Luigi Serra. Circa trenta artisti rappresentati da oltre cento opere, tra dipinti, disegni, acquerelli e sculture; per concludere con le maioliche della manifattura Minghetti appartenute al duca di Montpensier.

La mostra si inserisce nel progetto La pittura a Bologna nel lungo Ottocento | 1796-1915  promosso dal Settore Musei Civici Bologna | Museo Civico del Risorgimento, che coinvolge quattordici sedi espositive cittadine e delinea un percorso nella pittura bolognese dall’età napoleonica all’inizio della Grande Guerra.

Informazioni sulla mostra

Sede
Palazzo Fava
via Manzoni, 2 – Bologna

Periodo di apertura
21 marzo – 30 giugno 2024

Orari di apertura
martedì-domenica, ore 10.00-19 (ultimo ingresso ore 18.00)

Ulteriori informazioni e biglietti sul sito di Genus Bononiae

A Palazzo Fava la mostra “Concetto Pozzati XXL”

Concetto Pozzati XXL

Fondazione Carisbo e Genus Bononiae presentano a Palazzo Fava, dal 27 ottobre 2023 all’11 febbraio 2024, Concetto Pozzati XXL, la prima grande mostra antologica dell’artista realizzata in una sede museale dopo la sua scomparsa nel 2017.

A cura di Maura Pozzati, critica d’arte e docente, curatrice e direttrice dell’Archivio Concetto Pozzati, l’esposizione presenta circa cinquanta opere – alcune inedite o non più esposte da tempo – tra dipinti di grande formato, lavori tridimensionali e opere su carta, tutte provenienti dall’Archivio.

Un percorso non cronologico ma suddiviso per temi, che suggerisce un dialogo intimo tra i quadri del pittore, gli affreschi e gli elementi architettonici e decorativi di Palazzo Fava, attraverso le principali fasi della sua carriera, dal clima informale della fine degli anni ’50, passando per le opere iconiche della metà degli anni ’60, riconducibili al periodo “Pop”, fino alla produzione degli anni ’70 – la meno conosciuta – che risentì del clima concettuale e sperimentatore del tempo, per giungere alla pittura densa e carnosa degli anni ’80, ’90 e 2000, che registra l’interesse dell’artista per gli oggetti del quotidiano e d’affezione, fino all’ultima folgorante serie, Vulvare, del 2016.

Informazioni sulla mostra

Sede
Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni
via Manzoni, 2 – Bologna

Periodo di apertura
27 ottobre 2023 – 11 febbraio 2024

Orari di apertura
martedì-domenica, ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18.00);
lunedì chiuso.

Ulteriori informazioni sul sito di Genus Bononiae

Biglietti acquistabili sul sito di Ticketlandia