Apertura serale straordinaria della mostra “Tra Ottocento e Novecento” per le Giornate Europee del Patrimonio

Anche la Fondazione insieme a numerosi musei, spazi espositivi e luoghi della cultura di Bologna e area metropolitana aderisce sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 alle Giornate Europee del Patrimonio, promosse per il quarto anno consecutivo dopo la prima positiva sperimentazione avviata nel 2023.

L’attività è realizzata con il coordinamento del Settore Musei Civici del Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna, in un’ottica di valorizzazione del sistema museale metropolitano e di integrazione tra le sue diverse articolazioni.

Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare è il tema italiano scelto per l’edizione 2026 della più estesa e partecipata manifestazione culturale in Europa, che dal 1999 viene organizzata congiuntamente dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea per celebrare la ricchezza e la diversità del patrimonio culturale europeo, promuovendo al contempo il dialogo, l’inclusione e la cooperazione transfrontaliera.

Nell’occasione sarà aperta al pubblico in via straordinaria la mostra “Tra Ottocento e Novecento” che espone le opere della raccolta dell’avvocato Aldo Ciulli, collocate Tra Ottocento e Novecento, tra cui dipinti di Luigi Bertelli, Mosè Bianchi, Silvestro Lega, Filippo Palizzi, Telemaco Signorini, Pietro Fragiacomo, e opere di Lorenzo Viani, Filippo de Pisis, Felice Carena e Carlo Carrà:

  • sabato 26 settembre ore 10-23 apertura serale straordinaria (ingresso libero)
  • domenica 27 settembre ore 10-18 (ingresso libero)

Il programma completo con tutte le informazioni sulle sedi e sulle istituzioni aderenti alle Giornate Europee del Patrimonio è consultabile sul sito della Città metropolitana di Bologna.

Aperture straordinarie dell’ala arabo-moresca della Rocchetta Mattei

A seguito del completamento del restauro della Rocchetta Mattei, nell’ambito del progetto Pnrr “Da Campolo l’arte fa Scola”, sono in programma a settembre aperture straordinarie con visite guidate all’ala arabo-moresca, la porzione più antica, autentica e affascinante del castello, restituendo alla visita gli ambienti legati alla figura del conte Cesare Mattei, fondatore e visionario artefice di questo straordinario complesso architettonico.

Con il recupero dell’ala arabo-moresca, il castello completa un percorso di conoscenza e valorizzazione iniziato oltre vent’anni fa, con l’acquisto nel 2005 da parte della Fondazione Carisbo, dando avvio a un imponente intervento di restauro e ricostruzione fedele. Aperto al pubblico nel 2015, con la gestione del Comune di Grizzana Morandi e sotto l’alto patrocinio dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese e della Città metropolitana di Bologna, il completamento del restauro nell’ambito del progetto pilota “Da Campolo l’arte fa Scola”, finanziato dal Pnrr, offre oggi al pubblico la possibilità di apprezzare nella sua interezza il carattere multiforme di un luogo unico, sospeso tra storia, arte, architettura e immaginazione.

Dopo il sold-out della prima apertura straordinaria sarà nuovamente possibile accedere all’ala arabo-moresca nelle seguenti giornate:

  • Venerdì 18 settembre ore 12-19
  • Venerdì 25 settembre ore 12-19

La visita alla Rocchetta è solo su prenotazione, da effettuare online collegandosi al sito ufficiale.

Notte Europea dei Musei

Iniziative speciali nei musei e luoghi della cultura di Bologna e della città metropolitana per vivere il patrimonio culturale

Anche la Fondazione si unisce in rete a numerosi musei e luoghi della cultura di Bologna e della città metropolitana partecipando alla giornata speciale dedicata all’arte e alla cultura, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e sottolineare il ruolo delle istituzioni museali al servizio della società e del suo sviluppo.

Sabato 23 maggio 2026 torna la Notte Europea dei Musei, con iniziative speciali e aperture straordinarie serali a ingresso gratuito o al costo simbolico di 1 euro

Iniziativa ideata nel 2005 dal Ministero della Cultura e della Comunicazione francese e dal 2011 estesa a tutta la comunità europea – con il patrocinio di UNESCO, Consiglio d’Europa e ICOM – International Council of Museums –, la Notte Europea dei Musei promuove la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea invitando i musei ad aprire le loro porte oltre gli orari di apertura ordinari, con ingresso gratuito o al costo simbolico di 1 euro.

Per il quarto anno consecutivo, il territorio di Bologna conferma la partecipazione alla manifestazione con una progettualità e una comunicazione condivise, con il coordinamento del Settore Musei Civici del Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna, per valorizzare la ricchezza e l’ampiezza dell’offerta culturale in un’ottica di rafforzamento del sistema museale coordinato e integrato nelle sue diverse articolazioni.

Sono 54 i musei e gli spazi culturali aderenti, la maggior parte dei quali aperti con ingresso gratuito o al costo di simbolico di 1 euro (fatte salve le gratuità per legge), a partire dalla fascia di apertura straordinaria serale, nei 14 Comuni coinvolti: Alto Reno Terme, Anzola dell’Emilia, Bologna, Budrio, Casalecchio di Reno, Castenaso, Crevalcore,Grizzana Morandi,Imola, Pianoro, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena e Valsamoggia.

80 gli appuntamenti proposti al pubblico di adulti e bambine e bambini, tra aperture straordinarie, speciali visite guidate, conferenze, letture e concerti.

Il programma completo degli appuntamenti è disponibile sul sito web della Città metropolitana di Bologna.

Le iniziative fanno parte, inoltre, di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

Apertura straordinaria con ingresso libero e visita guidata alla mostra “Futurismo” e “Ritorno all’ordine”

In occasione della Notte Europea dei Musei sabato 23 maggio con orario continuato 10-23 sarà aperta al pubblico in via straordinaria con ingresso libero la mostra “Futurismo” e “Ritorno all’ordine” nelle Collezioni della Fondazione, che raccoglie un’ampia selezione di opere della prima metà del Novecento provenienti dalle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione, attorno ai temi del “Futurismo” e del “Ritorno all’ordine”.

Sabato 23 maggio alle ore 18, il Conservatore delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione e curatore della mostra, Angelo Mazza, accompagnerà il pubblico in visita guidata alla scoperta delle opere esposte di Marinetti, Casarini, Balla, Caviglioni, Baldessari, Ambrosi, Sironi, D’Anna, Bruschetti, Favalli, Delle Site, Tato, Masoero, Mino Rosso, Depero; inoltre, Wildt, Sironi, Martini, De Pisis, De Chirico, Casorati e altri.

Una selezione di volumi in omaggio a tutti i visitatori

In occasione della Notte Europea dei Musei con l’apertura straordinaria delle sale espositive di Casa Saraceni, la Fondazione condividerà parte del proprio archivio librario mettendo a disposizione di tutti i visitatori diversi titoli in omaggio: dall’arte e storia di Bologna, a cataloghi di mostre; da classici greci e latini a pubblicazioni specifiche, sostenute negli anni per il valore dei contenuti.

Un’iniziativa all’insegna della cultura condivisa e partecipata, la stessa che anima dal 2021 il bando Libri solidali (accessibile fino all’11 dicembre): un’opportunità unica e più strutturata per ricevere in dono centinaia di libri e implementare biblioteche, o ideare progetti e spazi dedicati alla lettura.

Aperture straordinarie e visite guidate alla mostra “Futurismo” e “Ritorno all’ordine”

Mostra aperta a Pasqua e Pasquetta con orario continuato, visite guidate il 10, 17 e 24 aprile con il curatore

In occasione delle festività pasquali le sale espositive di Casa Saraceni, sede della Fondazione Carisbo (via Farini 15, Bologna) resteranno aperte al pubblico sia a Pasqua (5 aprile) sia a Pasquetta (6 aprile) con orario continuato 10-18 e ingresso libero. Ulteriori aperture straordinarie della mostra “Futurismo” e “Ritorno all’ordine” nelle Collezioni della Fondazione sono in programma il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno.

Nelle giornate di venerdì 10, 17 e 24 aprile, alle ore 17, il Conservatore delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione e curatore della mostra, Angelo Mazza, accompagnerà il pubblico in visite guidate alla scoperta dell’ampia selezione di opere della prima metà del Novecento esposte attorno ai temi del “Futurismo” e del “Ritorno all’ordine”: opere di Marinetti, Casarini, Balla, Caviglioni, Baldessari, Ambrosi, Sironi, D’Anna, Bruschetti, Favalli, Delle Site, Tato, Masoero, Mino Rosso, Depero; inoltre, Wildt, Sironi, Martini, De Pisis, De Chirico, Casorati e altri.

Bologna, “la città più antifuturista d’Italia”

Così la definì il fondatore del movimento Filippo Tommaso Marinetti, giunto a Bologna nel 1914 insieme a Umberto Boccioni, Luigi Russolo, Carlo Carrà, Francesco Balilla Pratella, cui si aggregano Morandi, Licini e Pozzati che li seguono all’università. Qui Marinetti illustra il manifesto futurista, condanna “la cultura e la muffa universitaria” e sferra un attacco al “tradizionalismo professorale archeologico pedante e purista che opprime il vigore creativo degli artisti italiani”.

Il Teatro del Corso ospita il 19 gennaio 1914 la prima serata futurista tra polemiche, insulti e violenze. Carlo Carrà ricorda: “Mi lanciarono dal loggione, mentre parlavo, oltre ai consueti ortaggi, un pezzo di schienale di una panca”; e aggiunge: “Immagino che cosa mi sarebbe accaduto se questo proiettile, anziché cadermi a pochi centimetri, mi avesse colpito. Questo frammento, assai consistente e pesante come spranga di ferro, portai a Milano come gradito ricordo della esuberanza emiliana”.

La situazione precipitò poco dopo nel caffè San Pietro in via Indipendenza, luogo di scontro fisico tra sostenitori e avversari di quel movimento che intendeva fare tabula rasa del passato, delle accademie, dell’idealismo filosofico e di ciò che sapeva di tradizione, a partire dai musei e dalle biblioteche, a vantaggio della modernità, delle macchine, del brivido della velocità, del progresso industriale; rinnovamento radicale che interessava ogni forma espressiva, dalle arti figurative alla letteratura, dal teatro al cinema, dalla musica alla grafica, e condizionava la stessa vita sociale, al pari di un movimento politico. 

Seguì, due mesi dopo, tra il 20 e il 21 marzo 1914, la leggendaria mostra nei sotterranei dell’Hotel Baglioni che viene contrabbandata come la prima mostra futurista bolognese, quella alla quale parteciparono Giorgio Morandi, Mario Bacchelli, Osvaldo Licini, Giacomo Vespignani e Severo Pozzati, benché solo gli ultimi due furono coinvolti effettivamente nel movimento; artisti della nuova generazione, se si riflette che il maggiore, Giorgio Morandi, era allora ventiquattrenne.

Eppure Bologna non fu insensibile al futurismo. Prima ancora della pubblicazione sul giornale parigino Le Figarò del 20 febbraio 1909, cui solitamente si fa riferire la prima apparizione del manifesto futurista, questo fu stampato sul quotidiano bolognese Gazzetta dell’Emilia uscito un paio di settimane prima, il 5 febbraio.

Tra i futuristi della primissima ora va ricordato Athos Casarini che nel 1909 emigrò da Bologna a New York dove fece conoscere, con l’amico Joseph Stella, quel movimento autenticamente italiano sotto ogni aspetto. Era nato a Bologna Guglielmo Sansoni, in arte Tato, pittore fotografo scenografo e regista, che dal 1918 si avvicinò al futurismo e fu tra i protagonisti dell’Aeropittura. Esponente di spicco del movimento fu inoltre Angelo Caviglioni che nel 1913 incontrò Marinetti a Londra e per tutta la vita rimase tenacemente legato al futurismo. Di questi la Fondazione Carisbo possiede oltre cento opere distribuite nel suo intero arco produttivo.

Dal 11 al 18 ottobre la terza edizione del festival “è cultura!”

Da sabato 11 ottobre e per una settimana, fino al 18 ottobre, su tutto il territorio nazionale eventi, appuntamenti, presentazioni di libri, concerti, ingressi gratuiti e visite guidate nelle sedi che partecipano all’iniziativa

Dal 11 al 18 ottobre si svolge la terza edizione di è cultura!, il festival diffuso promosso da ABI (Associazione Bancaria Italiana) e da Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio), con la collaborazione di FEDuF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio) e con la partecipazione di Banca d’Italia, che unisce tutti gli eventi culturali organizzati da Banche, Fondazioni di origine bancaria e Imprese Partner della manifestazione nazionale.

Il progetto è stato pensato fondendo due eventi di successo, Invito a Palazzo e Festival della Cultura creativa, e trova il suo fulcro ogni anno in una settimana di ottobre, durante la quale, oltre all’apertura di tanti luoghi storici e moderni, sedi di enti e istituzioni bancarie, hanno luogo incontri speciali e conferenze, inclusi laboratori per le scuole che contribuiscono a rendere unica questa occasione.

La settimana del Festival 2025 ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Commissione nazionale italiana per l’UNESCO, dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), del Touring Club Italiano e dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha la media partnership de Il Giornale dell’Arte e di Bancaforte.

Tutti gli appuntamenti in costante aggiornamento e l’elenco delle sedi che partecipano all’iniziativa sono sul sito https://eculturadavivere.it/.

Aperture straordinarie di Palazzo Saraceni con visite guidate

In occasione del Festival è cultura! il Conservatore delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione, Angelo Mazza, accompagnerà il pubblico alla scoperta della mostra PER LA “STORIA DI BOLOGNA”. Donazioni e acquisizioni d’arte della Fondazione Carisbo (2017-2025) e nei diversi ambienti di Palazzo Saraceni, sede della Fondazione in via Farini 15, illustrando le decorazioni murali e le più importanti opere d’arte alle pareti.

  • Sabato 11 ottobre e sabato 18 ottobre alle ore 10.30 con visita guidata alla mostra (senza prenotazione)
  • Sabato 11 ottobre e sabato 18 ottobre alle ore 16 con visita guidata visita al palazzo (senza prenotazione).

Ritenuto uno degli edifici più interessanti del Rinascimento bolognese tra XV e XVI secolo, Palazzo Saraceni testimonia nel disegno della facciata l’incontro della tradizione bolognese con le novità architettoniche provenienti da Firenze. Risalta la ricca decorazione in terracotta che si alterna all’arenaria dei capitelli del portico. Dimora di Antonio Saraceni agli inizi del ‘500, vide tra i suoi ospiti illustri due ambasciatori veneti al seguito di papa Giulio II. Passato nel 1930 alla Cassa di Risparmio in Bologna, fu internamente restaurato e arredato nell’adeguamento al gusto neorinascimentale. Lo scalone è decorato a “grottesche” da Roberto Franzoni, autore anche dei riquadri allegorici nel salone d’onore al piano nobile. Le sale ospitano dipinti del Sei e del Settecento bolognese appartenenti alle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione. Spicca, entro finissime cornici, la serie delle tempere settecentesche con paesaggi eseguite dal paesista Vincenzo Martinelli e dal figurista Nicola Bertuzzi, un tempo nella villa “La Sampiera” sui colli bolognesi.

A Casa Saraceni la mostra PER LA “STORIA DI BOLOGNA”. Donazioni e acquisizioni d’arte (2017-2025)

La mostra

Viene esposta un’ampia selezione delle opere d’arte che hanno incrementato il patrimonio artistico della Fondazione dal 2017 ad oggi, frutto di donazioni da parte di privati cittadini e di acquisizioni. Si tratta di dipinti, sculture, disegni e incisioni che integrano le raccolte cui la Cassa di Risparmio in Bologna ha dato vita nell’arco di un secolo, poi passate alla Fondazione.

Delle acquisizioni fanno parte una tavoletta con il Matrimonio mistico di santa Caterina d’Alessandria del bolognese Biagio Pupini, esemplata su modelli raffaelleschi, e una tela con Suonatrice di liuto di Antonio Beccadelli, attivo nella seconda metà del Settecento; inoltre una raccolta di 178 bozzetti teatrali dello scenografo bolognese Giuseppe Badiali risalenti al quarto-quinto decennio dell’Ottocento.

Le donazioni sono prevalentemente costituite da opere del Novecento: tra queste 24 dipinti e oltre 50 incisioni di Francesco Giuliari, 70 opere di Ugo Guidi, 20 dipinti di Maria Petroni e circa 40 opere di Bruno Pulga, già oggetto di esposizioni personali.

PER LA “STORIA DI BOLOGNA”. Donazioni e acquisizioni d’arte della Fondazione Carisbo (2017-2025)

A cura di Angelo Mazza, Conservatore delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione

Sede
Casa Saraceni (via Farini, 15 – Bologna)

Inaugurazione
19 settembre 2025 ore 15

Periodo di apertura
19 settembre – 30 novembre 2025

Orari di apertura
Martedì-venerdì ore 15-18
Sabato e domenica ore 10-18
Festivi (1 novembre) ore 10-18
Lunedì chiuso

Ingresso libero

Aperture straordinarie in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (27-28 settembre), in coordinamento con il Settore Musei Civici del Comune di Bologna e la Città metropolitana di Bologna:

  • sabato 27 settembre ore 10-23
  • domenica 28 settembre ore 10-19

Aperture straordinarie con visite guidate in occasione del Festival è cultura! (11-18 ottobre)

Per la terza edizione di è cultura!, il festival diffuso promosso da ABI (Associazione Bancaria Italiana) e da Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio), il Conservatore delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione, Angelo Mazza, accompagnerà il pubblico in visita guidata alla mostra e nei diversi ambienti di Palazzo Saraceni, sede della Fondazione, illustrando le decorazioni murali e le più importanti opere d’arte alle pareti.

  • sabato 11 ottobre e sabato 18 ottobre, apertura ore 10-19, con visita guidata alla mostra alle ore 10.30 (senza prenotazione)
  • sabato 11 ottobre e sabato 18 ottobre, apertura mostra ore 10-19, con visita guidata al palazzo alle ore 16 (senza prenotazione).

Catalogo digitale
Edito da Sillabe

Aperture straordinarie della mostra PER LA “STORIA DI BOLOGNA” durante le Giornate Europee del Patrimonio

Anche la Fondazione insieme a numerosi musei, spazi espositivi e luoghi della cultura di Bologna e area metropolitana aderisce sabato 27 e domenica 28 settembre alle Giornate Europee del Patrimonio 2025, dopo la prima positiva sperimentazione avviata nel 2023, con una progettualità e una comunicazione condivise.

L’attività è realizzata con il coordinamento del Settore Musei Civici del Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna, in un’ottica di rafforzamento del sistema museale metropolitano e di integrazione tra le sue diverse articolazioni.

“Architetture: l’arte di costruire” è il tema italiano scelto per l’edizione 2025 della più estesa e partecipata manifestazione culturale in Europa, che dal 1999 viene organizzata congiuntamente dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea per celebrare la ricchezza e la diversità del patrimonio culturale europeo, promuovendo al contempo il dialogo, l’inclusione e la cooperazione transfrontaliera.

Nell’occasione sarà aperta al pubblico in via straordinaria la mostra PER LA “STORIA DI BOLOGNA”. Donazioni e acquisizioni d’arte della Fondazione Carisbo (2017-2025) che espone un’ampia selezione delle opere d’arte che hanno incrementato il patrimonio artistico della Fondazione dal 2017 ad oggi, frutto di donazioni da parte di privati cittadini e di acquisizioni sul mercato antiquario. Si tratta di dipinti, sculture, disegni e incisioni che integrano le raccolte cui la Cassa di Risparmio in Bologna ha dato vita nell’arco di un secolo, poi passate alla Fondazione:

  • sabato 27 settembre ore 10-23 apertura straordinaria (ingresso libero)
  • domenica 28 settembre ore 10-19 apertura straordinaria (ingresso libero)

Il programma completo con tutte le sedi e istituzioni aderenti alle Giornate Europee del Patrimonio è consultabile sul sito della Città metropolitana di Bologna.

Rocchetta Mattei, tutte le aperture straordinarie nel mese di agosto

Nel periodo estivo, oltre alle consuete aperture del weekend (sabato e domenica ore 9.30-13 e 14-17.30), sarà possibile visitare la Rocchetta Mattei anche grazie a un programma di aperture straordinarie nelle seguenti giornate:

  • Venerdì 1 agosto ore 17.30-21.30 visita con aperitivo
  • Mercoledì 6 agosto ore 9-13
  • Venerdì 8 agosto ore 17.30-21.30 visita con aperitivo
  • Mercoledì 13 agosto ore 9-13
  • Venerdì 15 agosto ore 9.30-13 e 14-17.30 
  • Venerdì 22 agosto ore 17.30-21.30 visita con aperitivo

La Rocchetta Mattei, dimora storica edificata dal Conte Cesare Mattei (1809-1896), è uno straordinario castello di proprietà della Fondazione gestito dal Comune di Grizzana Morandi, in sinergia con la Città metropolitana di Bologna e l’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese.

La visita alla Rocchetta è solo su prenotazione, da effettuare online collegandosi al sito ufficiale www.rocchetta-mattei.it.

Notte Europea dei Musei e Giornata Internazionale dei Musei

Un weekend speciale di arte e cultura nei musei e luoghi della cultura di Bologna e della città metropolitana

Anche la Fondazione insieme a numerosi musei e luoghi della cultura di Bologna e area metropolitana partecipa allo speciale weekend dedicato all’arte e alla cultura, con una progettualità e una comunicazione condivise, con il coordinamento del Settore Musei Civici Bologna e della Città metropolitana di Bologna, per valorizzare la ricchezza e l’ampiezza dell’offerta culturale in un’ottica di rafforzamento del sistema museale coordinato e integrato nelle sue diverse articolazioni.

Sabato 17 maggio 2025 torna la Notte Europea dei Musei, con iniziative speciali e aperture straordinarie serali a ingresso gratuito o al costo simbolico di 1 euro

Iniziativa ideata nel 2005 dal Ministero della Cultura e della Comunicazione francese e dal 2011 estesa a tutta la comunità europea – con il patrocinio di UNESCO, Consiglio d’Europa e ICOM – International Council of Museums –, la Notte Europea dei Musei promuove la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea invitando i musei ad aprire le loro porte oltre gli orari di apertura ordinari, con ingresso gratuito o al costo simbolico di 1 euro.

Sono 38 i musei e gli spazi culturali aderenti, la maggior parte dei quali sono aperti con ingresso gratuito o al costo di simbolico di 1 euro (fatte salve le gratuità per legge), a partire dalla fascia di apertura straordinaria serale, tra i 12 Comuni di Anzola dell’Emilia, Bologna, Budrio, Castenaso, Crevalcore, Imola, Pianoro, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Valsamoggia e Vergato.
E 71 sono gli appuntamenti proposti al pubblico di adulti e bambine e bambini, tra aperture straordinarie, speciali visite guidate, conferenze, letture e degustazioni.

Domenica 18 maggio 2025 si celebra la Giornata Internazionale dei Musei, quest’anno dedicata al tema “Il futuro dei musei nelle comunità in rapida trasformazione”

Nella giornata successiva, domenica 18 maggio 2025, si celebra la Giornata Internazionale dei Musei (International Museum Day – IMD) istituita nel 1977 da ICOM – International Council of Museums, il principale network internazionale di musei e professionisti museali. La programmazione coordinata delle attività proseguirà anche in occasione di questa importante ricorrenza, che intende evidenziare l’importanza del ruolo dei musei come istituzioni al servizio della società e del suo sviluppo.

L’edizione 2025 esplora il tema “Il futuro dei musei nelle comunità in rapida trasformazione”, concentrandosi su come i musei possano orientarsi e contribuire a un mondo che sta attraversando profondi cambiamenti sociali, tecnologici e ambientali. I musei, dunque, si propongono come catalizzatori del cambiamento e, con questa finalità, attivano professionalità, modelli di gestione, programmi innovativi in coerenza con il Codice Etico e con la propria specifica missione. I musei sono più di semplici spazi di conservazione: partecipano attivamente alla formazione di comunità sostenibili e inclusive.

Nei 12 Comuni aderenti – Alto Reno Terme, Bologna, Castenaso, Crevalcore, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Valsamoggia e Vergato – sono 31 i luoghi e 37 gli eventi tra cui poter scegliere.

Il programma completo degli appuntamenti è disponibile sul sito della Città metropolitana di Bologna.

Aperture straordinarie e ingresso libero alla mostra “Io che ero una rondine”. L’Informale di Maria Petroni (1921-1977)

In occasione della Notte Europea dei Musei e della Giornata Internazionale dei Musei, sabato 17 maggio con orario continuato 10-23 e domenica 18 maggio con orario continuato 10-19, sarà aperta al pubblico in via straordinaria e ad ingresso libero la mostra “Io che ero una rondine”. L’Informale di Maria Petroni (1921-1977), nata dalla donazione di venti dipinti di Maria Petroni, pittrice che occupò un posto di rilievo entro l’eterogeneo gruppo di artisti raccolti da Francesco Arcangeli, nei primi anni Cinquanta, sotto la denominazione di “ultimi naturalisti”.

Giornata internazionale della donna, apertura straordinaria della mostra “Io che ero una rondine”

Anche la Fondazione insieme ai musei e luoghi della cultura di Bologna e area metropolitana celebra sabato 8 marzo la Giornata internazionale della donna, con una progettualità e una comunicazione per la prima volta condivise, con il coordinamento del Settore Musei Civici Bologna e della Città metropolitana di Bologna.

Numerose le trame narrative sul complesso vissuto delle donne e su alcune straordinarie figure femminili che hanno generato un cambiamento, proposte tra le 50 iniziative – tra mostre, incontri, presentazioni di libri, visite guidate, aperture straordinarie, workshop e laboratori per ragazze e ragazzi, a cui si aggiungono gli ingressi gratuiti o ridotti per il pubblico femminile – diffuse in 13 Comuni del territorio metropolitano: Anzola dell’Emilia, Bologna, Budrio, Casalecchio di Reno, Dozza, Imola, Marzabotto, Minerbio, Monghidoro, Porretta Terme, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, Valsamoggia e Vergato.

Un programma ricco e variegato che mette in luce il talento femminile da differenti angolature e racconta i mutamenti del ruolo delle donne nella famiglia, nel mondo del lavoro e nella società in diverse epoche storiche, per sensibilizzare e riflettere sull’importanza culturale della Giornata dell’8 marzo.

L’immagine coordinata delle iniziative per la Giornata internazionale della donna a Bologna e area metropolitana è stata finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 – Priorità 7 – Progetto BO7.5.1.1.b I musei come leva di sviluppo turistico e promozione dei talenti.

Sabato 8 marzo apertura straordinaria della mostra “Io che ero una rondine”. L’Informale di Maria Petroni (1921-1977)

In occasione della Giornata internazionale della donna, sabato 8 marzo 2025 con orario continuato 10-23, sarà aperta al pubblico in via straordinaria la mostra “Io che ero una rondine”. L’Informale di Maria Petroni (1921-1977) nata dalla donazione di venti dipinti di Maria Petroni, pittrice che occupò un posto di rilievo entro l’eterogeneo gruppo di artisti raccolti da Francesco Arcangeli, nei primi anni Cinquanta, sotto la denominazione di “ultimi naturalisti”.

Il programma completo degli appuntamenti è disponibile sul sito della Città metropolitana di Bologna.