A Casa Saraceni la mostra “Statuette. Presepi storici della tradizione bolognese”

La mostra

In occasione delle festività natalizie viene esposta a Casa Saraceni la raccolta di statuette da presepio dei secoli XVIII-XIX che la Fondazione Carisbo ha acquisito, nel 2007, sul mercato antiquario scongiurandone lo smembramento e la dispersione.

Le statuette provengono da collezioni storiche bolognesi, in particolare da quelle della famiglia Baiesi e della famiglia Zacchia-Rondinini. Appartenevano a diversi presepi, come indicano la varietà delle dimensioni, le differenti tecniche esecutive e l’oscillante profilo qualitativo.

Agli inizi del Novecento furono oggetto di interventi critici di Francesco Malaguzzi Valeri. Alcune parteciparono alla celebre mostra sul Settecento bolognese curata nel 1935 da Guido Zucchini e da Roberto Longhi. Realizzate in terracotta da artisti bolognesi tra Settecento e Ottocento, sono rivestite da vivace, brillante policromia. Si sa che a questo genere di produzione, apparentemente minore, si applicarono anche scultori e plasticatori importanti, quali Giuseppe Maria Mazza, Angelo Piò e il figlio Domenico, Filippo Scandellari e Giacomo De Maria. A quest’ultimo, allievo di Antonio Canova a Roma, spetta la figura della Madonna posta di profilo che attira a sé il Bambino benedicente avvolgendolo circolarmente con le braccia.

Tra le caratteristiche presenze popolari che popolano la raccolta della Fondazione – pastori, artigiani, contadini, massaie, angeli e zampognari, ma anche animali da cortile e bestie da soma – sono riconoscibili figure peculiari della tradizione bolognese, come il “dormiglione”. L’esposizione temporanea delle statuette rimette straordinariamente in circolo un genere artistico nel quale si combinano brillantezze cromatiche, esotismi orientali ed eleganze settecentesche. Vi trovano rappresentazione i mestieri scomparsi dell’antico mondo contadino e pastorale, portati alla ribalta con inesauribile fantasia.

Sede

Casa Saraceni
via Farini, 15 – Bologna

Periodo di apertura

Da giovedì 11 dicembre 2025 a domenica 11 gennaio 2026

Orari di apertura

Martedì – venerdì ore 15-18
Sabato, domenica e festivi e prefestivi (24, 25, 26 e 31 dicembre 2025; 1 e 6 gennaio 2026) ore 10-18
Lunedì chiuso

Ingresso libero

A Palazzo Fava dal 14 novembre la mostra “Michelangelo e Bologna”

La mostra

Dal 14 novembre 2025 al 15 febbraio 2026 Palazzo Fava ospita Michelangelo e Bologna, una grande mostra che celebra i 550 anni dalla nascita di Michelangelo Buonarroti. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, e prodotta da Opera Laboratori, è curata da Cristina Acidini, Presidente della Fondazione Casa Buonarroti e dell’Accademia delle Arti del Disegno, e Alessandro Cecchi, Direttore della Fondazione Casa Buonarroti.

Il percorso offre uno sguardo inedito sul rapporto tra Michelangelo e la città felsinea, con un’attenzione particolare ai soggiorni che segnarono la sua formazione e la sua carriera. Si parte da Firenze, con opere giovanili come la Madonna della Scala e preziosi disegni, per arrivare al 1494, quando il giovane scultore, rifugiatosi a Bologna dopo la cacciata dei Medici, riceve la commissione per l’Arca di San Domenico. Le statue di San Procolo, San Petronio e dell’Angelo reggicandelabro testimoniano la sua maturità precoce e l’impatto della scultura emiliana sul suo stile.

La mostra ricostruisce anche la Bologna dei Bentivoglio, vivace centro culturale tra Quattro e Cinquecento, e dedica un focus al secondo soggiorno dell’artista (1506-1508), quando Michelangelo fu chiamato da papa Giulio II a realizzare la colossale statua bronzea del pontefice per San Petronio, oggi perduta. Lettere, documenti e un disegno originale per la tomba di Giulio II completano il racconto. In esposizione anche opere di Ercole de’ Roberti, Francesco Francia, Lorenzo Costa e Amico Aspertini, per delineare il fertile contesto artistico dell’epoca.

Un programma di attività didattiche e due speciali “Affreschi musicali” – concerti organizzati in collaborazione con la Fondazione Musica Insieme – accompagneranno il progetto, che vuole restituire un inedito Michelangelo “poetico” e il suo dialogo con Bologna, crocevia fondamentale del Rinascimento.

Sede

Palazzo Fava
via Manzoni, 2 – Bologna

Periodo di apertura

14 novembre 2025 – 15 febbraio 2026

A Casa Saraceni la mostra PER LA “STORIA DI BOLOGNA”. Donazioni e acquisizioni d’arte (2017-2025)

La mostra

Viene esposta un’ampia selezione delle opere d’arte che hanno incrementato il patrimonio artistico della Fondazione dal 2017 ad oggi, frutto di donazioni da parte di privati cittadini e di acquisizioni. Si tratta di dipinti, sculture, disegni e incisioni che integrano le raccolte cui la Cassa di Risparmio in Bologna ha dato vita nell’arco di un secolo, poi passate alla Fondazione.

Delle acquisizioni fanno parte una tavoletta con il Matrimonio mistico di santa Caterina d’Alessandria del bolognese Biagio Pupini, esemplata su modelli raffaelleschi, e una tela con Suonatrice di liuto di Antonio Beccadelli, attivo nella seconda metà del Settecento; inoltre una raccolta di 178 bozzetti teatrali dello scenografo bolognese Giuseppe Badiali risalenti al quarto-quinto decennio dell’Ottocento.

Le donazioni sono prevalentemente costituite da opere del Novecento: tra queste 24 dipinti e oltre 50 incisioni di Francesco Giuliari, 70 opere di Ugo Guidi, 20 dipinti di Maria Petroni e circa 40 opere di Bruno Pulga, già oggetto di esposizioni personali.

PER LA “STORIA DI BOLOGNA”. Donazioni e acquisizioni d’arte della Fondazione Carisbo (2017-2025)

A cura di Angelo Mazza, Conservatore delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione

Sede
Casa Saraceni (via Farini, 15 – Bologna)

Inaugurazione
19 settembre 2025 ore 15

Periodo di apertura
19 settembre – 30 novembre 2025

Orari di apertura
Martedì-venerdì ore 15-18
Sabato e domenica ore 10-18
Festivi (1 novembre) ore 10-18
Lunedì chiuso

Ingresso libero

Aperture straordinarie in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (27-28 settembre), in coordinamento con il Settore Musei Civici del Comune di Bologna e la Città metropolitana di Bologna:

  • sabato 27 settembre ore 10-23
  • domenica 28 settembre ore 10-19

Aperture straordinarie con visite guidate in occasione del Festival è cultura! (11-18 ottobre)

Per la terza edizione di è cultura!, il festival diffuso promosso da ABI (Associazione Bancaria Italiana) e da Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio), il Conservatore delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione, Angelo Mazza, accompagnerà il pubblico in visita guidata alla mostra e nei diversi ambienti di Palazzo Saraceni, sede della Fondazione, illustrando le decorazioni murali e le più importanti opere d’arte alle pareti.

  • sabato 11 ottobre e sabato 18 ottobre, apertura ore 10-19, con visita guidata alla mostra alle ore 10.30 (senza prenotazione)
  • sabato 11 ottobre e sabato 18 ottobre, apertura mostra ore 10-19, con visita guidata visita al palazzo alle ore 16 (senza prenotazione).

Catalogo digitale
Edito da Sillabe

A Casa Saraceni per Opentour 2025 la mostra “Antropocentrie”

Opentour 2025 – Good Art Bad Character

Dal 24 al 29 giugno 2025, l’Accademia di Belle Arti di Bologna presenta l’undicesima edizione di OPENTOUR, l’annuale appuntamento diffuso in tutta la città con i giovani talenti dell’arte, articolato in due principali sezioni.

Martedì 24 giugno dalle ore 10 alle 18.30 si aprono le porte della storica istituzione bolognese con Openshow, un ampio e poliedrico percorso espositivo con opere di oltre 500 studentesse e studenti dei Dipartimenti di Arti Visive e di Progettazione e arti applicate, e visite guidate a cura del Dipartimento di Comunicazione e didattica dell’arte.

Openshow 
Accademia di Belle Arti di Bologna | via Belle Arti 54, Bologna
24-25 giugno e dal 30 giugno al 5 luglio, lunedì-venerdì h 10-18.30; sabato h 10-13.30
aperture straordinarie: 26 giugno h 10-23; 27 giugno h 10-20; 28 giugno h 10-24; 29 giugno h 10-13.30

Giovedì 26 giugno dalle ore 15 alle 23 contemporaneamente in 29 tra gallerie e spazi privati, inaugura la rassegna Giovani talenti in galleria, a cura di Carmen Lorenzetti e Giuseppe Lufrano, organizzata dall’Accademia di Belle Arti con la collaborazione dell’Associazione Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea Confcommercio Ascom Bologna, con protagoniste assolute le opere di studentesse e studenti dei Bienni e dell’ultimo anno dei Trienni.

Giovani talenti in galleria
Evento diffuso nella città di Bologna
opening: 26 giugno, ore 15- 23; 27 e 28 giugno, ore 10-13; 15-19
Dal 30 giugno, con data di termine e orari secondo le disponibilità di ogni spazio espositivo

Sabato 28 giugno dalle ore 20 a mezzanotte, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ospita la serata conclusiva di OPENTOUR dal titolo OPENPARTY.

OPENTOUR fa parte di Bologna Estate 2025, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

Art Up 2025 di Fondazione Zucchelli

Venerdì 27 giugno 2025 alle ore 18, all’interno della Corte del Terribilia, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ospiterà Art Up 2025, il riconoscimento ideato nel 2018 da Fondazione Zucchelli per promuovere i giovani talenti dell’arte, realizzato in collaborazione con l’Accademia e l’Associazione delle Gallerie di Arte Moderna e Contemporanea di Bologna Confcommercio Ascom Bologna.

Alla sua settima edizione, il premio è realizzato con il sostegno economico di Fondazione Carisbo (Premio dei Collezionisti e Premio della Grafica/Illustrazione), di Banca di Bologna (Premio della Critica), della Collezione Falconi Leidi (Premio dei Collezionisti) e della Fondazione Lucio Saffaro (rapporto tra Arte e Scienza).

La giuria presieduta anche quest’anno da Lorenzo Balbi, Direttore Artistico del MAMbo – Museo di Arte Moderna di Bologna, presidente di AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani e curatore, e composta da Davide Ferri, Direttore Artistico di Arte Fiera 2026, critico e curatore, e dalla collezionista Claudia Consolandi, presidente di ACACIA – Associazione Amici Arte Contemporanea Italiana, avrà il compito di vagliare i 115 lavori di arte contemporanea in concorso, presentati in occasione di OPENTOUR all’interno della sezione Giovani talenti in galleria in 26 gallerie e spazi espositivi differenti.

Le opere vincitrici saranno acquisite nelle relative collezioni d’arte dei finanziatori.

“Antropocentrie”

Carolina Alberghini, Emmanouela Bagkeri, Danila Dalmonte, Daniele Chabonkn Cinquerrui, Asia Galeati, Carolina Gelardi, Laura Kaamos, Sarah Lo Iacono, Eleni Kougioumoutzaki, Federico Marinelli, Emma Masut, Sofia Pedotti, Antonio Pio Paldino, Paolo Saputo, Dionysis Saraji, Jonathan Soliman Awadalla, Roberta Sorbo, Lucia Spadotto, Yunru Quan, Cristiano Zanini

“Antropocentrie” è una selezione di lavori degli allievi del biennio di arti visive del professor Luca Caccioni, il cui taglio e credo, per l’insegnamento dell’arte contemporanea è sempre rivolto e affine all’antropologia culturale: quest’anno con un seminario/workshop sull’affetto e sulla memoria personale, lo scorso sul potere dell’evocazione delle immagini tradotto dalla scrittura e dalla poesia.

Sede
Casa Saraceni (via Farini, 15 – Bologna)

Inaugurazione
giovedì 26 giugno ore 15-23

Periodo di apertura
Dal 26 giugno al 27 luglio 2025

Orari di apertura
martedì-venerdì ore 15-18
sabato, domenica ore 10-18
lunedì chiuso

Ingresso libero

A Palazzo Fava la mostra “Louise Nevelson”

La mostra

Fondazione Carisbo e Opera Laboratori, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, sono lieti di accogliere una importante mostra promossa e prodotta dall’Associazione Genesi sul lavoro di Louise Nevelson (Kiev, 1899 – New York, 1988), una delle prime donne artista a ottenere un saldo riconoscimento nel sistema artistico coevo già a partire dagli inizi degli anni Quaranta grazie alle sue grandi sculture monocrome nere, bianche, e oro create con assemblaggi di materiali di recupero.

Nel 120° anniversario del suo trasferimento da Kiev, dove nacque, agli Stati Uniti, la prima mostra dedicata a Louise Nevelson nella città di Bologna ripercorre l’evoluzione dell’opera di una tra le figure più originali del Novecento che, opponendosi alle convenzioni tradizionalmente imposte alla donna del suo tempo, ha anticipato temi oggi cruciali come la memoria e la condizione femminile.

Cuore dell’esposizione, a cura di Ilaria Bernardi, sono le iconiche sculture di grandi dimensioni in legno dipinto, tra le quali svettano esempi provenienti da diversi cicli scultorei prodotti negli anni Cinquanta, Sessanta, Settanta e Ottanta.

Articolata nelle cinque sale affrescate dai Carracci del piano nobile di Palazzo Fava, è la prima mostra a suddividere le opere per tipologie tematico-strutturali ricorrenti, in modo da fornire al visitare il vocabolario di base per leggere il lavoro dell’artista.

Main Sponsor: Eni e Intesa Sanpaolo.

La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Marconi di Milano e con il contributo di Heritage e Fondazione Pirelli.

Sede

Palazzo Fava
via Manzoni, 2 – Bologna

Periodo di apertura

30 maggio – 20 luglio 2025

Orari di apertura

martedì-domenica, ore 10-19 (ultimo ingresso ore 18)

Il 30 novembre riapre Palazzo Pepoli e diventa luogo di incontro dei saperi

Dal 30 novembre oltre al Museo della Storia di Bologna, al via un palinsesto di iniziative per cittadini e visitatori con visite guidate, concerti, spettacoli, cicli di conferenze e tanto altro per arricchire l’offerta culturale della città

Tutto pronto per la riapertura di Palazzo Pepoli. Il taglio del nastro è in programma sabato 30 novembre alle 12 alla presenza di Matteo Lepore, Sindaco di Bologna; Patrizia Pasini, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Daniele Ravaglia, Presidente della Fondazione Bologna Welcome.

Palazzo Pepoli torna in una nuova veste grazie alla collaborazione tra il Comune e la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna che ha concesso questo sito museale per consentire un arricchimento del circuito culturale cittadino con la prospettiva di nuove valorizzazioni anche sul futuro Museo Morandi. Oltre al percorso espositivo del Museo della Storia di Bologna promosso e realizzato nel tempo dalla Fondazione, apre un vero e proprio spazio culturale dedicato alla storia di Bologna nelle sue diverse espressioni, intesa come qualcosa di presente e fecondo nel sapere e nel saper fare dell’oggi e del futuro. Un luogo dove la memoria del passato, oltre a essere conservata e divulgata, viene mantenuta viva e vitale grazie a un ricco programma di iniziative rivolte a cittadini e visitatori, organizzate in collaborazione con le diverse realtà del territorio.

La riapertura dell’esposizione che racconta la storia di Bologna dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni completa il sistema museale cittadino, ma vuole segnare anche l’avvio di un nuovo progetto culturale condiviso che presenta un format articolato in cui all’interno di Palazzo Pepoli convergeranno voci, visioni ed esperienze, felice espressione del ricchissimo tessuto culturale bolognese.

La storia della città sarà lo spunto per riflettere sul presente e punto di partenza per immaginare i possibili scenari futuri della città, con un ciclo di conferenze e incontri curati da Roberto Grandi. Inoltre seminari, laboratori, momenti musicali, approfondimenti tematici sulla cultura popolare organizzati dalle principali realtà della città, reading e talk prenderanno vita sia nella suggestiva Sala della Cultura al primo piano dell’edificio sia nell’accogliente Piazza coperta al piano terra, con entrata a ingresso libero, dove sarà aperto al pubblico anche un confortevole punto ristoro.

Con questa nuova configurazione il polo museale di Palazzo Pepoli Vecchio si consolida come un punto di riferimento per la vita culturale bolognese, nonché come imperdibile tappa di ogni itinerario turistico grazie alla peculiare natura delle collezioni del museo, indissolubilmente legate a qualsiasi punto di interesse della città. In virtù di questo, per permettere ai turisti di avere così una panoramica quanto più possibile completa dell’offerta culturale cittadina, il biglietto di ingresso al Museo della Storia di Bologna sarà proposto anche in combinazione, a un prezzo speciale, con altre esperienze turistiche, come ad esempio il tour a piedi Discover Bologna e la Torre dell’Orologio.

In questa nuova veste di hub culturale, Palazzo Pepoli Vecchio si dota di canali di comunicazione online dedicati che ne raccontano le diverse sfaccettature: contestualmente all’inaugurazione, verranno infatti lanciati il nuovo sito web (www.palazzopepoli.it) e i canali Facebook, Instagram e LinkedIn.

Orari

Palazzo Pepoli è aperto da mercoledì a lunedì.

Lunedì, mercoledì e giovedì apertura dalle 10 alle 19.

Venerdì, sabato e domenica apertura dalle 11 alle 20.

Nel mese di dicembre il bar sarà aperto il venerdì, sabato e domenica.

Il programma del primo fine settimana di apertura

Sabato 30 novembre

Nella giornata di apertura il Museo è aperto a tutti con ingresso libero e gratuito, dalle ore 12 per l’intera giornata, fino a esaurimento capienza.

ore 12 Taglio del nastro e apertura porte

ore 15 e ore 16 Visite guidate al Museo (partecipazione prenotazione obbligatoria sul sito www.palazzopepoli.it a partire da martedì 26 novembre)

ore 17 Franco Farinelli, Mesopolis – Bologna città di frontiera, primo appuntamento del ciclo di incontri dedicati alla storia della città a cura di Roberto Grandi (Sala della Cultura, ingresso libero con prenotazione sul sito www.palazzopepoli.it a partire da martedì 26 novembre)

Domenica 1 dicembre

Ingresso al Museo a pagamento.

ore 11 Visita guidata al Museo e ore 12 Concerto inaugurale dell’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale (Sala della Cultura, prenotazione obbligatoria sul sito www.palazzopepoli.it a partire da martedì 26 novembre)

ore 14, ore 15 e ore 16 Visite guidate al Museo (prenotazione obbligatoria sul sito www.palazzopepoli.it a partire da martedì 26 novembre)

ore 17 Il dialetto bolognese, dialogo tra Andrea Mingardi e Roberto Serra, primo appuntamento del ciclo di incontri dedicati alla cultura popolare bolognese (Piazza Coperta – ingresso libero con prenotazione sul sito www.palazzopepoli.it a partire da martedì 26 novembre)

A Casa Saraceni la mostra “I pittori di Francesco Arcangeli”

I pittori di Francesco Arcangeli nelle donazioni di Rosalba alle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

Nella ricorrenza dei cinquant’anni dalla scomparsa di Francesco Arcangeli (1915-1974) – il maggiore critico d’arte bolognese del Novecento, allievo di Roberto Longhi, docente universitario e direttore della Galleria Comunale d’Arte moderna, attivo tanto nel campo dell’arte antica quanto nel contemporaneo – si espongono un’ottantina di dipinti della sua collezione che furono donati alle Collezioni d’arte della Fondazione dalla sorella Bianca Rosa, in arte “Rosalba”.

Sono opere di artisti apprezzati da Francesco Arcangeli e da lui presentati nelle diverse mostre, molti dei quali formatisi nell’Accademia di Belle Arti di Bologna; in particolare gli esponenti dell’Ultimo naturalismo, edizione bolognese dell’Informale, a dimostrazione della vitalità della cultura figurativa cittadina tradizionalmente identificata nell’esclusiva figura di Giorgio Morandi: artisti quali Vasco Bendini, Aldo Borgonzoni, Maurizio Bottarelli, Giovanni Ciangottini, Carlo Corsi, Pompilio Mandelli, Luciano Minguzzi, Ennio Morlotti, Maria Luisa Petroni, Giovanni Poggeschi e Sergio Vacchi.

L’esposizione delle loro opere è accompagnata dalla selezione di brani critici di Francesco Arcangeli e dal documentario Le Notti di Rosalba, vincitore del Premio Migliore Biografia d’Artista della 26esima edizione dell’AsoloArtFilmFestival nel 2007.

I pittori di Francesco Arcangeli nelle donazioni di Rosalba alle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

A cura di Angelo Mazza

Sede
Casa Saraceni (via Farini, 15 – Bologna)

Inaugurazione
26 settembre 2024 ore 15

Periodo di apertura
26 settembre – 1 dicembre 2024

Orari di apertura
Martedì-venerdì ore 15-18
Sabato, domenica ore 10-18
Festivi (4 ottobre, 1 novembre) ore 10-18
Lunedì chiuso

Aperture straordinarie e visita guidata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024

  • sabato 28 settembre ore 10-23 apertura straordinaria
  • sabato 28 settembre, ore 18, visita guidata alla mostra (senza prenotazione)
  • domenica 29 settembre ore 10-19 apertura straordinaria

Aperture straordinarie e visite guidate in occasione del festival è cultura! 2024

  • sabato 5 e 12 ottobre ore 10-19 aperture straordinarie
  • sabato 5 ottobre, ore 10.30 e 16, visite guidate (senza prenotazione) a Casa Saraceni, ritenuto uno degli edifici più interessanti del Rinascimento bolognese tra XV e XVI secolo, e introduzione alla mostra con il curatore Angelo Mazza, Conservatore delle Raccolte d’Arte della Fondazione

Ingresso libero

A Palazzo Fava la mostra “Ai Weiwei. Who am I?”

La mostra

Ai Weiwei, artista cinese da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani, si presenta a Bologna con la sua prima personale: Ai Weiwei. Who am I?.

Promossa da Fondazione Carisbo nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae e prodotta da Opera Laboratori in collaborazione con Galleria Continua, l’esposizione è curata da Arturo Galansino. Come indica il titolo, ispirato da una conversazione dell’artista con l’intelligenza artificiale, la mostra a Palazzo Fava presenta l’artista e il suo universo creativo, in una tensione continua tra tradizione e sperimentazione, conservazione e distruzione. L’impegno e la costante ricerca della verità da parte di Ai Weiwei, che l’ha portato ad essere un perseguitato politico, combinati alla sua capacità di utilizzare una vasta gamma di media per esprimere idee complesse e provocatorie, rende questa mostra un evento fondamentale nel panorama artistico contemporaneo.

Sede

Palazzo Fava
via Manzoni, 2 – Bologna

Periodo di apertura

21 settembre 2024 – 4 maggio 2025

Orari di apertura

martedì-domenica, ore 10-19 (ultimo ingresso ore 18)

Info e prenotazioni

+39 055 2989818 | prenotazioni@operalaboratori.com

Biglietti

  • Intero € 14
  • Ridotto € 10
    75 anni compiuti (con documento); appartenenti alle forze dell’ordine; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); abbonati annuali Tper; un accompagnatore per disabile; Card Cultura; Bologna Welcome Card; gruppi – prenotazione obbligatoria min 10 max 25 px; biglietto altra sede Genus Bononiae; bambini dai 6 agli 11 anni e ragazzi dai 12 ai 18 anni; scuole – prenotazione obbligatoria min 10 max 25 pax
  • Ridotto speciale € 7
    studenti universitari fino a 26 anni muniti di tesserino solo il martedì
  • Omaggio
    Bambini fino a 5 anni; accompagnatori gruppi (1 ogni gruppo); disabili; possessori Membership Card Genus Bononiae; guide con tesserino; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti) in servizio previa richiesta di accredito da parte della Redazione all’indirizzo esposizioni@genusbononiae.it; Soci ICOM
  • Diritti di prenotazione e prevendita: tariffe gruppi e singoli € 1 per persona

L’1 ottobre ad Argelato inaugura il ristorante sociale Borgo Digani

Il ristorante sociale e l’inclusione lavorativa di “Insieme per il lavoro”

A distanza di dieci mesi dall’inaugurazione del complesso immobiliare multiservizi e accoglienza, Borgo Digani raggiunge un ulteriore traguardo previsto dal progetto nelle sue componenti più sperimentali e innovative: l’apertura del ristorante sociale nel caseggiato ex fienile.

Martedì 1 ottobre 2024 in via Sant’Antonio 5 ad Argelato (frazione Casadio) si terrà il taglio del nastro, dalle ore 16.30, per festeggiare inoltre l’avvio del primo progetto di inclusione lavorativa attivato grazie al contributo di “Insieme per il lavoro”, un progetto che vede impegnate in sinergia Fondazione San Petronio, FOMAL e Città metropolitana di Bologna, unite per dare opportunità di formazione, stage e lavoro a persone in situazioni di fragilità. All’interno di Borgo Digani tale sostegno ha permesso di avviare 9 esperienze per persone ospiti della comunità, gestita dalla cooperativa sociale La Venenta. Il percorso che prevede 76 ore di formazione, 3 mesi di stage nei settori ristorazione, manutenzione del verde e pulizie, garantirà l’avvio di 6 contratti di lavoro e permetterà a 6 persone di fare un importante passo verso l’autonomia socioeconomica.

Per un sistema di welfare generativo

Insieme alla sala eventi polifunzionale nell’ex fienile, l’obiettivo del ristorante sociale è quello di realizzare nel concreto azioni di sussidiarietà circolare e dare evidenza di un sistema di welfare generativo, richiamando l’attenzione sull’impegno in ogni azione e decisione a sentire la responsabilità delle ricadute non soltanto immediate, bensì future. Generare valore e impatto sociale, anche a media e lunga scadenza, è un tema prioritario all’interno del ristorante sociale Borgo Digani, che si propone come esperienza in grado di abbinare alla degustazione del cibo e dei vini, anche quella della solidarietà e dell’integrazione tra mondi ed esperienze di persone e realtà imprenditoriali apparentemente distanti, e che nel ristorante sociale possono incontrarsi e ri-conoscersi.

Trame Lab, laboratorio artigianale tessile

La possibilità di riconoscersi nell’apprezzare buon cibo e, al tempo stesso, nell’accogliere l’ideale di inclusione e integrazione dei progetti sociali che si vedono realizzati nell’ambiente circostante. Il tovagliame preparato dal laboratorio artigianale tessile Trame Lab di coop La Venenta, racconta la storia di donne e madri, ospiti delle comunità residenziali gestite dalla cooperativa, che hanno l’opportunità di fare formazioni, tirocini ed esperienza lavorative in ambito tessile. Oppure riconoscersi nel donare un vecchio paio di jeans e ricevere in omaggio un calice di vino, per poi tornare al ristorante e constatare che quel paio di jeans è diventato ad esempio un grembiule da lavoro, o una borsa che incarta la bottiglia di vino acquistata per un regalo. Tutti i tessuti utilizzati dal laboratorio sono infatti donati e riciclati per realizzare i quadri, i pannelli e i complementi che arredano il ristorante. Ogni creazione, realizzata nel centro socio occupazionale o nel laboratorio artigianale tessile, racconta così una storia e solleva significati su cui riflettere, mentre ci si intrattiene con amici e familiari.

La sussidiarietà circolare di Borgo Digani

Borgo Digani è sin dall’inaugurazione dello scorso dicembre luogo in cui si realizza una sussidiarietà circolare, grazie al supporto di Pascucci Caffè sia negli allestimenti del ristorante sia nell’avviare collaborazioni con il laboratorio artigianale tessile, per la realizzazione di grembiuli ideati ad hoc per la catena Pascucci. Nei mesi seguenti, si è concretizzato l’impegno di altre imprese profit del settore ristorazione e l’inaugurazione del ristorante sociale rinnova un forte segnale di concretezza e modellizzazione di un sistema di welfare che vede il Terzo settore, le istituzioni e il mondo profit, come rete e in sinergia, al fine di promuovere benessere nel territorio e per le persone, ponendo l’accento su quei legami autentici che rappresentano il valore più grande e alimentano la speranza di una qualità di vita e di relazione realmente generativa.

Per ulteriori informazioni, contatti e prenotazioni visita il sito www.borgodigani.it

A Casa Saraceni la mostra “Per un’idea del colore” in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna per Opentour 2024

Per un’idea del colore

Francesca Bruzzaniti, Changchang Xu, Michele Cotelli, Gloria Franzin, Federico Grilli, Sofia degli Esposti, Francesco Levoni, Naiyuan Liu, Emma Masut, Chiara Niccoli, Sabrina Oliviero, Elettra Paionni, Anita Poidomani, Giovanni Pozzobon, Alice Ricci, Francesca Rinaldi, Dionysis Saraji, Lucia Spadotto, Wu Jilan

La mostra collettiva Per un’idea del colore rappresenta il culmine del percorso didattico intrapreso dagli studenti del biennio specialistico di Arti Visive del docente Luca Caccioni.

Le opere in mostra sono il risultato di un programma fondato su attività seminariali, riflessioni, confronti e sperimentazioni che, nel corso dell’anno, ha attraversato un vasto panorama di tematiche, metodologie e linguaggi legati alla pittura e alle arti contemporanee.

Il colore diventa in questo senso uno strumento ricorrente e costante, dal potere evocativo ed espressivo, comune alle diverse “opere-esercizio” prodotte, installate in aula e discusse collettivamente durante l’anno, promuovendo un dialogo critico e un confronto attivo volto a valorizzare le personali identità artistiche degli studenti.

Per un’idea del colore è la testimonianza visiva di un itinerario in divenire: un amalgama eterogeneo di pratiche, idee e pensieri guidato dal desiderio, dalla necessità e dall’intuizione.

Opentour 2024 – Art is coming out

Dal 18 al 23 giugno, l’Accademia di Belle Arti di Bologna festeggia la decima edizione di Opentour, curata, per il terzo anno consecutivo, da Carmen Lorenzetti e Giuseppe Lufrano.

Martedì 18 giugno dalle ore 10.00 alle 18.30 si aprono le porte della storica istituzione bolognese e della sua nuova sede di via del Guasto, con Openshow, poliedrica fucina della creatività che si articola in un ampio percorso espositivo – quest’anno esteso anche ad alcuni spazi esterni – con opere di oltre 600 studentesse e studenti dei Dipartimenti di Arti Visive e di Progettazione e arti applicate, e visite guidate a cura del Dipartimento di Comunicazione e didattica dell’arte.

Giovedì 20 giugno dalle ore 15.00 alle 23.00, tra le strade e le piazze della città, inaugura il grande evento diffuso Giovani talenti in galleria, organizzato dall’Accademia di Belle Arti con la collaborazione dell’Associazione Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea Confcommercio Ascom Bologna: 28 tra gallerie e spazi privati, ognuno dei quali proporrà una mostra specifica, con protagoniste assolute, le opere di studentesse e studenti dei Bienni e dell’ultimo anno dei Trienni.

>>> mappa online

>>> programma completo

Opentour fa parte di Bologna Estate 2024, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

Art Up 2024

Sabato 22 giugno alle ore 18, all’interno della Corte del Terribilia, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ospiterà Art Up 2024, il riconoscimento ideato nel 2018 da Fondazione Zucchelli per promuovere i giovani talenti dell’arte, realizzato in collaborazione con l’Accademia e l’Associazione delle Gallerie di Arte Moderna e Contemporanea di Bologna Confcommercio Ascom Bologna.

Alla sua sesta edizione, il premio è realizzato con il sostegno economico di Fondazione Carisbo, di Banca di Bologna e della Collezione Falconi Leidi, e trova spazio nell’ambito di Opentour, la manifestazione organizzata dall’Accademia al termine di ogni anno accademico per far conoscere al pubblico i lavori realizzati da studentesse e studenti.

La giuria presieduta anche quest’anno da Lorenzo Balbi, Direttore Artistico del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, e composta dalla curatrice, storica e critica d’arte Eva Brioschi e dal collezionista e Direttore operativo di Arte Fiera Enea Righi, avrà il compito di vagliare i 125 lavori di arte contemporanea in concorso, presentati in occasione di Opentour all’interno della sezione Giovani talenti in galleria in 24 gallerie e spazi espositivi differenti.

Le due opere vincitrici del ‘Premio dei Collezionisti’ e del ‘Premio per la Grafica/Illustrazione’, finanziati dalla Fondazione Carisbo, entreranno a far parte delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione.

Per un’idea del colore

Mostra a cura del Prof. Luca Caccioni
con la collaborazione di Olivia Teglia e Luca Campestri

promossa da
Fondazione Carisbo
Accademia di Belle Arti di Bologna

Sede
Casa Saraceni (via Farini, 15 – Bologna)

Inaugurazione
giovedì 20 giugno ore 15-23

Periodo di apertura
Dal 21 giugno al 28 luglio 2024

Orari di apertura
martedì-venerdì ore 15-18
sabato, domenica ore 10-18
lunedì chiuso

Ingresso libero