Cultura| Concerti

Concerti di musica barocca al Museo San Colombano

San Colombano
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Un ciclo di tre appuntamenti, in collaborazione con Conservatori italiani e sotto la guida di docenti di fama internazionale

Fondazione Carisbo e Opera Laboratori, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, presentano tre concerti al Museo San Colombano dedicati alla musica antica, tra grandi maestri del Seicento europeo e preziosi strumenti storici, nei mesi di febbraio e marzo. Protagonisti saranno gli allievi dei Dipartimenti di Musica Antica di importanti Conservatori italiani, impegnati in un percorso di alta formazione e valorizzazione della prassi esecutiva storicamente informata.

Il primo appuntamento, previsto per sabato 21 febbraio alle ore 16, ruota attorno alla figura di Claudio Monteverdi e al suo tempo, esplorando il dialogo tra sacro e profano, e a quel periodo musicale che segna il passaggio tra la musica rinascimentale e la musica barocca. Il concerto “Scherzando e contrapontegiando…” è realizzato in collaborazione con il Conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo e vede protagonisti gli allievi delle classi di Canto barocco e rinascimentale (prof.ssa Barbara Zanichelli), Clavicembalo e tastiere storiche (prof.ssa Carmen Leoni) e Organo e composizione organistica (prof. Bartolomeo Gallizio). Oltre a composizioni di Monteverdi, saranno eseguite musiche di Marc’Antonio Cavazzoni, Principe Gesualdo da Venosa, Giovanni Legrenzi, Girolamo Frescobaldi. Per l’occasione saranno utilizzati un organo attribuito a Poncini (Parma, fine XVIII secolo) e un clavicembalo realizzato dal cembalaro e restauratore Graziano Bandini (2020) su modello di quello di Mattia de Gand (Roma, 1685).

Il secondo concerto si terrà sabato 28 febbraio, sempre alle ore 16, ed è dedicato alla musica francese del Seicento, con un focus su Louis Couperin e sul raffinato universo sonoro che ruota attorno alla sua figura. “Louis Couperin e dintorni” è un’iniziativa che nasce dalla collaborazione con il Conservatorio G.B. Martini di Bologna e coinvolge gli allievi delle classi di Clavicembalo e tastiere storiche (prof.ssa Maria Luisa Baldassari) e Viola da gamba (prof.ssa Bettina Hoffmann). Il repertorio comprende musiche di Jean-Nicolas Geoffrey e Jean-Henri d’Anglebert, oltre a Couperin, e sarà eseguito su un clavicembalo di Francesco Fabbri (Roma, ca. 1630–1660).

Il ciclo si concluderà domenica 1° marzo, alle ore 16, con il “Ardo d’amor. Affetti, passioni e virtuosismi tra Seicento e primo Settecento”, realizzato in collaborazione con il Conservatorio G. Verdi di Milano, che vedrà protagonisti gli allievi della classe di Clavicembalo e tastiere storiche (Prof. Chiara Tiboni), di Canto rinascimentale e barocco (Prof. Gemma Bertagnolli), e di Fagotto barocco e musica d’insieme (Prof. Alberto Grazzi). Il programma Ardo d’amor attraversa oltre un secolo di musica italiana, esplorando il tema dell’amore nei suoi molteplici volti: desiderio ardente, inquietudine, abbandono e ironia. Verranno eseguite musiche di Claudio Monteverdi, Giovanni Paolo Cima, Giovanni Bassano, Tarquinio Merula, Barbara Strozzi, Alessandro Scarlatti e Francesco Mancini. Un viaggio sonoro che restituisce la forza emotiva e la libertà inventiva del primo barocco italiano, dove la musica diventa linguaggio diretto delle passioni umane. Anche in questo caso sarà utilizzato la copia del clavicembalo di Mattia de Gand realizzata da Graziano Bandini.

Informazioni e acquisto biglietti su www.genusbononiae.it

Biglietti concerti: intero 10€, ridotto 5€.


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