Dal 28 maggio a Palazzo Fava apre “School of Bristol. Contemporary”

Il 27 maggio l’evento inaugurale aperto al pubblico, previa registrazione online, alla presenza degli artisti FLX e Inkie

Fondazione Carisbo, in collaborazione con Opera Laboratori, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, annuncia l’apertura al pubblico della nuova sezione espositiva “School of Bristol. Contemporary”, parte integrante della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005 visitabile a Palazzo Fava sino al 2 agosto.

La nuova sezione sarà visitabile a partire dal 28 maggio e offrirà ai visitatori un approfondimento dedicato agli sviluppi contemporanei della storica scena artistica di Bristol.

“School of Bristol. Contemporary”

School of Bristol. Contemporary presenta una selezione di opere realizzate da sette fra i più influenti artisti della prolifica scena dei graffiti di Bristol, protagonisti di un percorso che, dagli anni Ottanta a oggi, ha ridefinito il linguaggio dell’arte urbana britannica: Felix “FLX” Braun, Key “Soker” Thomas, Tom “Inkie” Bingle, Jody Thomas, Mr. Jago, Rowdy, Xenz. A questi si aggiunge Leonardo Crudi, che per l’occasione ha realizzato un ritratto di Felix Braun su un’opera dello stesso Braun. Le opere esposte restituiscono interpretazioni eterogenee del linguaggio visivo della strada, mostrando come graffiti writing e street art abbiano progressivamente superato i confini dello spazio urbano e dello spazio espositivo tradizionale, evolvendosi in pratiche artistiche autonome e riconoscibili.

La nuova sezione intende mettere in evidenza il carattere profondamente collettivo e relazionale della cosiddetta “School of Bristol”, nata all’interno delle sottoculture giovanili legate all’hip hop e sviluppatasi in una città fortemente segnata dall’incontro tra culture differenti, dalla tradizione dei sound system caraibici e da un fertile contesto creativo indipendente. Nel corso di oltre quarant’anni, artisti, crew e collaborazioni hanno dato vita a una rete di influenze reciproche che ha contribuito alla definizione di una declinazione autenticamente britannica del graffiti writing e della street art.

In questo contesto si inserisce anche la formazione artistica di Banksy, che proprio nella scena di Bristol ha sviluppato le proprie prime esperienze, entrando in contatto con figure centrali della comunità artistica locale. “School of Bristol. Contemporary” consente così di guardare oltre la dimensione storica raccontata in “Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005”, offrendo al pubblico uno sguardo sul presente e sull’evoluzione di quello spirito creativo nato nelle strade della città inglese e ancora oggi capace di influenzare il panorama artistico internazionale.

Pur attraverso sensibilità estetiche differenti, gli artisti in mostra condividono un’attitudine alla sperimentazione e al dissenso che mantiene viva l’energia originaria dell’arte urbana. Le opere esposte, realizzate nello spazio dell’atelier, continuano infatti a conservare l’eco e la forza espressiva della strada, testimoniando la vitalità contemporanea della School of Bristol e il suo dialogo costante con le nuove generazioni.

L’incontro con gli artisti per studenti e minori stranieri non accompagnati

In quest’ottica si inserisce anche la collaborazione con il Liceo Artistico Francesco Arcangeli e il Liceo Luigi Galvani di Bologna, coinvolti a Palazzo Fava nei percorsi di Formazione Scuola Lavoro. In occasione dell’inaugurazione della nuova sezione, gli studenti avranno l’opportunità di incontrare gli artisti Tom “Inkie” Bingle e Felix “FLX” Braun e di confrontarsi direttamente con loro sulle esperienze, i linguaggi e i processi creativi che caratterizzano la scena artistica di Bristol.

A questo gruppo si uniranno anche alcuni Minori Stranieri Non Accompagnati, coinvolti grazie alla collaborazione con ASP Città di Bologna, in un’esperienza che intende valorizzare il ruolo dell’arte come spazio di incontro, inclusione e dialogo tra percorsi di vita differenti. Giovani provenienti da contesti culturali, sociali e geografici diversi avranno l’opportunità di sperimentare un momento di espressione creativa e confronto.

Gli studenti dei licei e i ragazzi stranieri potranno creare un proprio tag partecipando insieme ad un laboratorio guidato dagli artisti: un’attività che consentirà a ciascuno di portare la propria sensibilità, esperienza e identità all’interno di un processo creativo collettivo.

L’evento inaugurale di “School of Bristol: Contemporary” si terrà mercoledì 27 maggio alle ore 18.00, alla presenza degli artisti FLX e Inkie, e sarà aperto al pubblico previa registrazione online.

Il Museo San Colombano con Eufonica 2026

Tra strumenti antichi e innovazione tecnologica

In occasione di Eufonica 2026, il Salone della musica e delle sue professioni, Fondazione Carisbo e Opera Laboratori, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, promuovono due eventi speciali al Museo San Colombano, nati dalla collaborazione con l’Università di Bologna, anticipando il ricco programma della manifestazione con un dialogo originale tra patrimonio musicale e ricerca contemporanea.

Eufonica 2026, in programma dal 15 al 17 maggio presso BolognaFiere, rappresenta uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla musica e alle sue professioni. Giunta alla quarta edizione, la rassegna riunisce formazione, industria, artigianato e performance in un unico ecosistema inclusivo e interdisciplinare. In questo contesto, il Museo San Colombano diventa luogo di incontro privilegiato tra la tradizione musicale e le sue evoluzioni contemporanee, ospitando due originali iniziative.

Il primo appuntamento, in programma mercoledì 13 maggio alle ore 19:30, è il concerto “Rinascimento Bionico”, che vede protagonisti il compositore e artista transmediale Gadi Sassoon e la clavicembalista Maria Luisa Baldassari, del Conservatorio di Bologna. L’evento nasce dalla collaborazione con il progetto europeo ERC NEMUS dell’Università di Bologna, diretto dal professor Michele Ducceschi, e propone un’esperienza sonora innovativa in cui il repertorio rinascimentale per tastiera viene reinterpretato attraverso tecnologie di modellazione computazionale degli strumenti storici. L’esecuzione dal vivo, su una tastiera aumentata di proprietà di Unibo che ricrea il suono perduto del clavicembalo Trasuntino del 1547, dialoga con simulazioni digitali, dando vita a una performance che esplora il confine tra memoria sonora e immaginazione tecnologica.

Il secondo appuntamento si terrà giovedì 14 maggio alle ore 19:00 con la visita guidata “L’anima del suono”, condotta dal cembalaro Graziano Bandini. Un percorso immersivo alla scoperta della collezione di strumenti a tastiera del museo, tra clavicembali, spinette e clavicordi, che svela i segreti costruttivi e le tecniche artigianali delle diverse scuole europee. La visita offrirà inoltre uno sguardo sulla ricerca filologica contemporanea, capace di restituire l’autenticità timbrica e meccanica degli strumenti storici.

A completare il programma, venerdì 15 maggio alle ore 17:15, presso BolognaFiere, si terrà la replica in fiera del concerto “Rinascimento Bionico”, nell’ambito di Eufonica 2026. L’appuntamento sarà introdotto dalla presentazione del progetto ERC NEMUS a cura del professor Michele Ducceschi (Unibo), con la partecipazione dei musicisti Maria Luisa Baldassari (Conservatorio di Bologna) e Gadi Sassoon, del maestro Roberto Livi e di Anna Zareba per il Museo San Colombano, che illustrerà la collaborazione nata in occasione del progetto “Patrimonio Sonoro No Limits” finanziato dal PNRR. Il concerto, a ingresso gratuito, rappresenta un’ulteriore occasione per approfondire il dialogo tra musica antica e tecnologie avanzate, portando in fiera l’esperienza maturata al museo.

Gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, ma è necessaria la prenotazione sul sito di Eufonica.

Dal 15 al 17 maggio a Bologna la XI edizione del Festival della Scienza Medica

La nuova sanità: quattro premi Nobel a Bologna dal 15 al 17 maggio per l’XI edizione del Festival della Scienza Medica, dedicata al Prof. Avv. Fabio Roversi-Monaco

Esplorare le frontiere della medicina moderna, dove la capacità di prevenire le patologie si fonde con l’accuratezza di trattamenti “su misura” per ogni singolo paziente. È questo l’obiettivo dell’XI edizione del Festival della Scienza Medica in programma a Bologna dal 15 al 17 maggio, dal titolo La nuova sanità: dalla prevenzione alla medicina di precisione.

Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna che ha dedicato questa edizione al Prof. Avv. Fabio Roversi-Monaco (1938-2026), già Presidente della Fondazione, il Festival è realizzato in collaborazione con l’Università di Bologna e trasforma il Complesso universitario di Santa Lucia e l’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli in un laboratorio di dibattito internazionale. Al centro del programma, la presenza di quattro Premi Nobel e decine di luminari chiamati a illustrare come la ricerca di base si traduca in applicazioni cliniche vitali per il benessere futuro della società.

Oltre la medicina tradizionale: la sfida della “precisione”

Il Festival quest’anno vuole spiegare un cambio di paradigma epocale. Se la medicina che abbiamo conosciuto finora si è basata spesso su protocolli standard validi per la media della popolazione (l’approccio “una cura per tutti”), la Medicina di Precisione ribalta questa logica. Grazie alle applicazioni della genetica e delle tecnologie più avanzate, oggi possiamo capire perché un farmaco funziona per una persona e non per un’altra. L’obiettivo non è più solo curare la malattia quando si manifesta, ma prevedere precocemente il rischio individuale e intervenire con terapie create “sartorialmente” sulle caratteristiche biologiche di ogni paziente, garantendo più efficacia e meno effetti collaterali.

Il Festival si articola in due sessioni tematiche che – presso l’Aula Magna e l’Aula Absidale di Santa Lucia – affrontano la sfida della “Nuova Sanità”, attraverso otto simposi, ovvero momenti di confronto tra esperti.

La prima giornata, venerdì 15 maggio, è dedicata alla prevenzione, con approfondimenti su ambiente, stili di vita e alimentazione come farmaci naturali per il contenimento delle patologie. La seconda sessione, sabato 16 maggio, si focalizza sulla medicina di precisione, analizzando la medicina molecolare, la chirurgia mininvasiva e le nuove frontiere della diagnostica.

La giornata conclusiva di domenica 17 maggio si sposta al Centro Congressi dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, dove si discute di applicazioni cliniche avanzate e chirurgia customizzata. Un elemento distintivo di questa edizione è l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale: tutti i simposi sono infatti introdotti da una breve interrogazione a un sistema di AI, per testare il confine tra conoscenza tecnologica e competenza umana.

I protagonisti: quattro Nobel per il futuro della cura

L’edizione di quest’anno porterà in città eccellenze della scienza mondiale. Tra questi Gregg L. Semenza e Sir Peter John Ratcliffe (Nobel per la Medicina 2019): i loro studi sulla risposta delle cellule all’ossigeno hanno aperto la strada a farmaci innovativi per il trattamento del cancro, in particolare a livello renale, e di malattie cardiovascolari. Il fisico e chimico rumeno-tedesco Stefan Walter Hell (Nobel per la Chimica 2014) presenterà gli sviluppi della microscopia ottica a fluorescenza a super risoluzione, tecnologie di imaging oggi potenziate dall’Intelligenza Artificiale. Lo scienziato svedese Svante Pääbo (Nobel per la Medicina 2022), fondatore della paleogenetica, illustrerà come il DNA ereditato dai Neanderthal influenzi ancora oggi la nostra salute, rappresentando sia fattori di rischio (come per le forme gravi di Covid-19) sia protezioni genetiche.

«Con l’undicesima edizione del Festival della Scienza Medica, Bologna si conferma crocevia della ricerca mondiale. La Fondazione Carisbo continua a investire in questo appuntamento per offrire alla cittadinanza un’occasione unica di confronto con grandi esperti. La salute è un bene inestimabile, e la conoscenza su come preservarla e curarla rappresenta un potente strumento per il miglioramento individuale e collettivo – commenta Patrizia Pasini, Presidente della Fondazione Carisbo –. Dedicare questa edizione al Professor Fabio Roversi-Monaco, che nel 2015 diede vita al Festival con una visione lungimirante, significa proseguire nel solco tracciato per rendere accessibile un patrimonio di conoscenze spiegando come la medicina di precisione e lo studio del DNA non siano concetti astratti, ma strumenti concreti che, partendo dalla prevenzione, cambieranno radicalmente la qualità della nostra vita e delle cure future.»

«Il cuore dell’undicesima edizione risiede nell’interazione vitale tra prevenzione e medicina di precisione. Con otto momenti di confronto tra esperti e le lectio dei Nobel, il Festival dimostrerà la complementarità inscindibile tra prevenzione e cura mirata – spiega Claudio Borghi, Responsabile scientifico del Festival –. Analizzeremo le sfide della nuova sanità partendo dagli stili di vita fino alle frontiere della medicina molecolare e della telechirurgia. È un percorso che unisce la conoscenza delle nostre radici genetiche alle più sofisticate tecnologie digitali, con l’obiettivo di garantire cure più efficaci e una prevenzione realmente efficace per ogni individuo.»

I luoghi e gli eventi aperti alla città

Gli incontri delle prime due giornate, venerdì 15 e sabato 16 maggio, si tengono presso l’Aula Magna e l’Aula Absidale di Santa Lucia. Domenica 17 maggio il Festival si sposta al Centro Congressi dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, dove a fine mattinata è prevista una visita guidata all’ala monumentale con la biblioteca storica. Come da tradizione, tutti gli appuntamenti del Festival sono gratuiti e aperti al pubblico, con l’obiettivo di rendere la grande scienza accessibile a tutti.

Compongono la Commissione tecnico-scientifica del Festival il Prof. Carlo Cipolli, il Prof. Roberto Di Bartolomeo, la Dott.ssa Angela Petronelli e il Prof. Riccardo Schiavina.
È Responsabile scientifico del Festival il Prof. Claudio Borghi ed il Responsabile organizzativo è il Dott. Michelangelo Poletti, con la collaborazione della Prof.ssa Susi Pelotti, del Prof. Lucio I. M. Cocco e del Prof. Michele Colajanni.

Il Festival della Scienza Medica è un evento aperto a tutti e con ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Promosso da Fondazione Carisbo e realizzato in collaborazione con l’Università di Bologna, con il sostegno di IMA SpA, Pelliconi SpA, Zaccanti SpA. Organizzazione a cura di Elastica.

Il 20 aprile a BIGBO il Bootcamp Good Loop di Bologna

È in programma lunedì 20 aprile il Bootcamp Good Loop di Bologna negli spazi di BIGBO – Boost Innovation Garage (via della Ferriera 4). Good Loop – L’Academy AI per il Terzo Settore è un’iniziativa promossa da Cariplo Factory insieme a Fondazione Cariplo, realizzata con il supporto di Fondazione Triulza e il contributo di Microsoft e Fondo per la Repubblica Digitale, in collaborazione con Fondazione Carisbo e associazione TechGarage.

A BIGBO sarà una giornata in presenza dedicata alla Community Good Loop, pensata per approfondire in modo pratico e concreto l’uso dell’Intelligenza Artificiale nelle organizzazioni del Terzo Settore, attraverso workshop e momenti di confronto.

Il Bootcamp prevede un pomeriggio di lavoro tra visione strategica, aspetti normativi, una demo pratica sulla costruzione di un agente AI, per arrivare a un momento partecipativo di definizione di principi guida e buone pratiche per l’AI nel Non profit.

Programma

13:30 – 14:00 | Registrazione e Welcome coffee
14:00 – 17:30 | Bootcamp Good Loop: un evento formativo intensivo che unisce workshop pratici, laboratori tematici, momenti ispirazionali e sessioni di Q&A. Dalla teoria all’esperienza pratica: si parlerà di impatto sociale, regole e rischi, agenti AI creati con Microsoft Copilot Studio e, insieme, si tracceranno principi etici per un futuro più responsabile e umano.

I posti sono limitati: l’iscrizione verrà considerata come pre‑adesione in lista d’attesa.

Il 26 febbraio a Casa Saraceni la presentazione dei sei volumi della collana “Futurismo emiliano e romagnolo”

Nell’ambito della mostra “Futurismo” e “Ritorno all’ordine” nelle Collezioni della Fondazione Carisbo, giovedì 26 febbraio alle ore 16 presso la Sala Assemblee di Casa Saraceni (via Farini 15, ingresso libero), Fondazione Carisbo ed Edizioni Pendragon presentano i sei volumi della collana Futurismo emiliano e romagnolo, iniziativa editoriale sostenuta dalla Fondazione nel 2014 e realizzatasi negli anni successivi con la pubblicazione dei titoli previsti.

Intervengono: Antonio Bagnoli, Edizioni Pendragon, Enrico Bittoto, Direttore della collana, e Angelo Mazza, Conservatore delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione che, al termine della presentazione, accompagnerà il pubblico in visita guidata alla mostra con opere della prima metà del Novecento, provenienti dalle Collezioni della Fondazione, attorno ai temi del “Futurismo” e del “Ritorno all’ordine”.   

L’Emilia-Romagna e il Futurismo: una geografia dell’avanguardia in Emilia-Romagna

La regione Emilia-Romagna occupa un posto peculiare nella storia del Futurismo italiano. Pur non essendo culla originaria del movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti, si configura come uno dei laboratori più dinamici di ricezione, rielaborazione e diffusione delle poetiche d’avanguardia. Tra gli anni Dieci e Trenta del Novecento, città come Bologna, Ferrara e molti altri centri minori diventano nodi culturali in cui letteratura, arti visive, grafica e comunicazione dialogano con le istanze di modernità, velocità e innovazione linguistica tipiche del movimento.

Il Futurismo emiliano-romagnolo non si presenta come fenomeno monolitico, ma come costellazione di esperienze che riflettono la tensione tra avanguardia e tradizione, tra slancio sperimentale e specificità locali. In questo quadro, la regione emerge come spazio di contaminazione culturale, dove le “parole in libertà”, la destrutturazione sintattica e la centralità della dimensione urbana si intrecciano con una storica densità intellettuale. Rileggere oggi il Futurismo in Emilia-Romagna significa riconoscere il contributo di un territorio che, pur ai margini delle narrazioni canoniche, ha partecipato attivamente alla ridefinizione dei codici artistici e letterari del Novecento, lasciando un’eredità visibile nelle pratiche della comunicazione visiva, nella poesia sperimentale e nelle culture del progetto.

La collana

Diretta da Enrico Bittoto, studioso del Futurismo, ha proposto sei titoli, disponibili nelle principali librerie e negli store internet:

  • Provincia tecnologica. Alfonso Bossetti e la poesia futurista dei tecnicismi
    Il volume ricostruisce la figura di Alfonso Bossetti (1906-1988), poeta e intellettuale modenese legato al Futurismo tardo-autarchico e autore di una “poesia dei tecnicismi” che unisce culto della macchina e tensione spirituale. L’opera si apre con una premessa storica di Enrico Bittoto che inquadra la nascita della poesia dei tecnicismi come evoluzione delle “parole in libertà” marinettiane, espressione della modernità industriale e della propaganda fascista. Seguono una biografia curata da Andrea e Rosaluna Capucci, basata sull’archivio di famiglia, che ripercorre la vita di Bossetti tra Modena e Fanano, la corrispondenza con Marinetti e l’attività di poeta, prosatore e sceneggiatore. Al termine, quattro testi inediti di Bossetti.
  • Il futurismo politico di Attilio Crepas
    Il volume ricostruisce la biografia di Attilio Crepas e presenta ai lettori un’ampia silloge delle sue composizioni futuriste.
  • Futurtecnica. Canti, suoni, armi, e… motori nella poesia di Primo Brugnoli  
    Nel volume viene riproposto il lavoro più caratteristico di Primo Brugnoli, “Canti d’armi e motori”, riprodotto in anastatica e corredato da un commento critico che contestualizza il Brugnoli al pari di altri coevi colleghi scrittori i quali, pur senza conoscersi, trattarono nei medesimi anni tematiche molto più che affini.
  • Cineprese futuriste. Atti del Convegno internazionale nei cento anni del Manifesto della cinematografia futurista
    Trascorsi cento anni dal manifesto La cinematografia futurista, il volume offre ai lettori la possibilità di conoscere quanto questo movimento – ancora studiato come nessun altro del Novecento – abbia prodotto nell’ambito della “settima arte”. I saggi raccolti, infatti, tracciano la storia del rapporto tra il Futurismo e il cinema, rapporto che fu, sì, molto travagliato, ma anche fecondo. Perché se è vero che il teatro offriva ai futuristi quel palcoscenico naturale per le loro performance dissacranti e provocatorie, il cinema poteva offrire quella “riproducibilità tecnica” che all’inizio del Novecento significava progresso, quel progresso che tanto affascinava Marinetti e i suoi seguaci.
  • La vita tumultuosa di Antonio Foschini
    Il volume ricostruisce la vita e le opere di un autore importante che vinse il Premio Viareggio nel 1932 ma oggi completamente dimenticato. Un autore nato nell’ambiente futurista, insofferente, irregolare, che pur avendo una vita “tumultuosa” ha lasciato opere che ancora oggi destano interesse.
  • La felicità al 101° piano
    Si tratta di una commedia futurista scritta nel 1928 da Giuseppe Fabbri, arrivata inedita fino ad oggi. Trova una sua collocazione in quella vena narrativa tipica del periodo (che si protrarrà per tutti i successivi anni Trenta del Novecento) che, prendendo le mosse dal cinema espressionista tedesco degli anni Venti (Il gabinetto del dottor Caligari, Il dottor Mabuse, ecc.), si diletta a ritrarre figure di dottori folli o, quantomeno, singolari, immergendosi in un’estetica clinico-psicologico-farsesca che potremmo scherzosamente chiamare “commedia sanitaria”. Il volume è completato da scritti che ricostruiscono la vita, la bibliografia e le opere dell’autore – anche attraverso ampi stralci della sua interessante corrispondenza – fornendo materiali preziosi per un approfondimento del movimento futurista emiliano-romagnolo.

Il 24 febbraio a San Giorgio in Poggiale la presentazione della Rivista della Biennale di Venezia

Rinasce dopo 53 anni la storica Rivista della Biennale di Venezia. Alla Biblioteca di San Giorgio in Poggiale la presentazione dei primi due numeri

La storica Rivista edita dalla Biennale di Venezia, dopo 53 anni dalla sua ultima pubblicazione, torna con una nuova veste e un rinnovato progetto editoriale. Lunedì 24 febbraio 2025, alle ore 18:00, nella sede della Biblioteca di Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale (Via Nazario Sauro 20/2, Bologna) si terrà la presentazione ufficiale dei primi due numeri del periodico:

1/24 Diluvi prossimi venturi / The Coming Floods

1/25 La forma del caos / The Shape of Chaos

L’evento, organizzato dalla Biennale di Venezia, in collaborazione con Fondazione Carisbo e Opera Laboratori, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, vedrà la partecipazione di Debora Rossi, Responsabile dell’Archivio Storico della Biennale, che presenterà il progetto editoriale. Interverranno Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia, e Giovanni Lindo Ferretti, cantante e scrittore. Un saluto di Patrizia Pasini (Presidente Fondazione Carisbo), Beppe Costa (Presidente Opera Laboratori); Renzo Servadei (Amministratore Unico Genus Bononiae – Musei della Città); con Enrico Bittoto, curatore e ricercatore indipendente.

Sarà presente il direttore della Rivista Luigi Mascheroni.

L’incontro è a ingresso libero su prenotazione, fino a esaurimento posti.
Per prenotarsi: www.genusbononiae.it

La Rivista della Biennale: un progetto di ricerca e dialogo tra discipline

Nata nel 1950 e pubblicata fino al 1971, la Rivista della Biennale di Venezia era uno spazio di approfondimento dedicato all’arte, al cinema, alla musica, al teatro e alla moda. Oggi rinasce con la stessa vocazione di ricerca, ampliando i propri orizzonti alle scienze e alla letteratura, per offrire un luogo di riflessione sulle dinamiche artistiche e culturali contemporanee.

“La Rivista – spiega Debora Rossi – rinasce con lo stesso spirito e natura che la contraddistingueva sin dalla prima edizione, ovvero retta da una parola guida, ‘ricerca’, termine che ricorre nella stessa legge istitutiva della Biennale. Rappresenta uno spazio di riflessione e discussione intorno all’oggi, sempre con la prospettiva di meglio comprendere e immaginare il futuro”.

Pubblicata con cadenza trimestrale, la Rivista sarà disponibile sia online sia nelle principali librerie. Ogni numero sarà monografico, con contributi di artisti, studiosi e personalità della cultura internazionale, e sarà arricchito da un importante apparato iconografico, che attinge agli archivi storici della Biennale e a ricerche fotografiche di rilievo.

I primi due numeri: il diluvio e il caos

Il primo numero, 1/24 Diluvi prossimi venturi / The Coming Floods, esplora il tema delle grandi trasformazioni, reali e metaforiche, che attraversano il nostro tempo. Tra gli autori: Manal AlDowayan, Engin Akyurek, Carolyn Carlson, Giovanni Lindo Ferretti, Orhan Pamuk, Luciano Violante, Peter Weir. La copertina è illustrata con un’immagine fotografica di Yuri Ancarani, tratta dal film Atlantide.

Il secondo numero, 1/25 La forma del caos / The Shape of Chaos, indaga la relazione tra ordine e disordine, tra regole e imprevedibilità. Tra i contributi: Adonis, William Basinski, Mircea Cărtărescu, Paolo Nori, Carlo Ratti, Amerigo Restucci, Wang Shu e Lu Wenyu, Gian Antonio Stella. La copertina è un’immagine tratta dall’installazione Archèus. Labirinto Mozart, di Ophicina e Damiano Michieletto.

La presentazione alla Biblioteca San Giorgio in Poggiale rappresenta un’importante occasione per scoprire in anteprima questo nuovo progetto editoriale.

Il 6 febbraio il BIG Impact Day di BIGBO

BIG Impact Day

Il 6 febbraio sarà il BIG Impact Day di BIGBO (via della Ferriera 4), l’evento che a partire dalle ore 16.30 inaugura l’attività 2025 con un ricco programma di interventi, presentazioni dei progetti supportati e momenti di networking per favorire la creazione di nuove sinergie tra attori locali, istituzionali e imprenditoriali.

Promosso da Fondazione Carisbo e BIGBO, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e con il supporto dei partner operativi TechGarage, dpixel e Fintech District, BIG Impact Day sarà un momento di condivisione e confronto sull’impatto delle attività svolte nel corso del 2024, con un focus specifico sulle iniziative DonNA.BO e GreenTech Incubation System.

Verranno presentate storie imprenditoriali di successo e delineate le prospettive dell’innovazione territoriale per il nuovo anno, offrendo inoltre un’occasione di dialogo e confronto sui temi della diversità e dell’inclusione, con particolare attenzione al ruolo del capitale umano e finanziario nel promuovere un’economia più equa e sostenibile.

Programma BIG Impact Day

ore 16.30 – Introduzione all’evento

Patrizia Pasini, Presidente di Fondazione Carisbo

Renzo Servadei, Consigliere di Fondazione Carisbo

Antonello Bartiromo, Managing Director di BIGBO

Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo

17.00 – Pitching session DonNA.BO

Presentazione dei progetti imprenditoriali incubati dal programma DonNA.BO, ideato per promuovere e diffondere la cultura dell’imprenditorialità femminile nel territorio bolognese, offrendo supporto, formazione e mentoring personalizzato alle aspiranti imprenditrici.

17.30 – Tavola Rotonda a tema Diversità e Inclusione

Daniela Bolzani, Professoressa Associata in Economia e Gestione delle Imprese Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, Associate Dean for Equity, Diversity and Inclusion Bologna Business School

Paola Marulli, Direttrice Lavori HMR / IQT Group, Vicepresidentessa AIDIA Bologna, Delegata per OIBO al NGI del Consiglio Nazionale degli Ingegneri

Francesca Paoli, CEO Dino Paoli e Advisor AWA (Automotive Women Association)

Michelle Rivera, Diversity & Inclusion Management Trainer and Consultant, Diversity Manager Comune di Bologna

Modera Francesca Bartoli, Brandmaster di Immortal Brand, attivamente coinvolta in Rete al Femminile Bologna, parte del team organizzativo di TEDx Women Bologna

18.00 – Pitching Session GreenTech Incubation System,

Presentazione dei progetti imprenditoriali incubati dal programma Green Tech Incubation System, realizzato per supportare efficacemente 10 team imprenditoriali e/o startup, operanti nei settori della Greentech, del Risparmio Energetico e della ClimateTech, nel superamento delle barriere iniziali legate alla mancanza di expertise e accesso insufficiente a reti di investitori, risorse fondamentali per le imprese emergenti.

19.00 – Keynote Speech: I capitali per il Green Deal

Gianluca Dettori, Chairman e General Partner in Primo Capital

19.15 – Saluti e Aperitivo di networking

La partecipazione al BIG Impact Day è gratuita, con ingresso libero previa iscrizione online.

Il 17 dicembre il convegno “Adolescenza in equilibrio. Educazione, psicologia e società a confronto”

All’IIS Belluzzi-Fioravanti il convegno promosso da Fondazione Carisbo e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Martedì 17 dicembre 2024 dalle ore 17 presso l’IIS Belluzzi-Fioravanti (via G. Domenico Cassini 3) si terrà il convegno “Adolescenza in equilibrio. Educazione, psicologia e società a confronto”, promosso da Fondazione Carisbo e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna per approfondire il tema del benessere adolescenziale guardando alle prospettive future, psicologiche e socioculturali, riflettendo sui bisogni e sulle opportunità delle giovani generazioni.

Il 18 novembre a BIGBO via al boot camp intensivo DonNA.BOOST

DonNA.BOOST, il boot camp intensivo di 32 ore

Lunedì 18 novembre dalle ore 9.30 presso BIGBO – Boost Innovation Garage (Via della Ferriera 4, Bologna) prende il via DonNA.BOOST, il boot camp intensivo che apre la seconda fase di DonNA.BO, il progetto di BIGBO ideato per promuovere l’imprenditorialità femminile a Bologna, offrendo supporto e formazione gratuite con l’obiettivo di fornire gli strumenti giusti per trasformare le idee in progetti imprenditoriali concreti.

DonNA.BOOST è un percorso intensivo che offre una formazione di alto livello, pensata per dare supporto alle partecipanti in un ambiente dinamico e stimolante: trasformare l’idea in un piano concreto, sviluppare strategie di mercato efficaci, comprendere le modalità di finanziamento e perfezionare il pitch per catturare l’attenzione di investitori e clienti.

Il programma:

  • 18 novembre (ore 9.30-18.30) Da idee a progetti: formazione e team building per innovatori
  • 19 novembre (17.30-20.30), Masterclass pitching: presenta la tua startup
  • 21 novembre (18-20), Inspirational talk: storia di una startup di successo
  • 26 novembre (17.30-20.30), Analisi del mercato e della concorrenza: definisci la tua strategia
  • 28 novembre (18-20), Inspirational talk: storia di una startup di successo
  • 3 dicembre (9-18), Dalla visione all’azione: mentoring e pitch finale
  • 4 dicembre (9-13), Dalla visione all’azione: mentoring e pitch finale

Un team di esperti e imprenditori di successo affiancherà lungo il percorso le partecipanti, che avranno l’opportunità di apprendere da mentor qualificati e saranno guidate passo dopo passo attraverso un programma interattivo, pratico e su misura per le proprie esigenze, in grado di affinare rapidamente le competenze grazie al feedback continuo e al supporto dei mentor.

Grazie al contributo della Fondazione e di Intesa Sanpaolo la partecipazione a DonNA.BOOST è completamente gratuita, previa iscrizione individuale o candidatura di un progetto al percorso.

Il 14 novembre a BIGBO il quinto incontro del progetto DonNA.BO

Programma del talk

Giovedì 14 novembre dalle ore 18 presso BIGBO – Boost Innovation Garage (Via della Ferriera 4, Bologna) si terrà il quinto incontro di DonNA.BO intitolato Educazione finanziaria, con ingresso gratuito previa iscrizione su Eventbrite.

L’educazione finanziaria è una leva essenziale per la stabilità e la crescita delle imprenditrici e di chi aspira a diventarlo.

Il nuovo appuntamento di DonNA.BO è stato quindi pensato per creare consapevolezza sull’importanza delle competenze finanziarie e la possibilità di esprimere un potere decisionale e per rendere accessibili i principali concetti alla base della gestione del risparmio e degli investimenti.

Durante la tavola rotonda, verranno esplorate le opportunità di finanziamento e le reti di supporto per imprenditrici, promuovendo il networking tra donne che condividono spirito imprenditoriale e determinazione a crescere insieme.

Ospiti dell’incontro:

  • Monica RoncatoDirettrice di Area Imprese Emilia Ovest Intesa Sanpaolo
  • Raffaella TerenziSenior Business Developer Invitalia
  • Sara MalagutiFounder e CEO di Flowerista
  • Antonello BartiromoStartup Expert in dpixel e Presidente Associazione Techgarage

Modera Francesco GavannaRelationship Manager Fintech District

L’iniziativa DonNA.BO

DonNA.BO è un progetto di BIGBO, in partnership con Fondazione Carisbo e Intesa Sanpaolo, articolato in due fasi allo scopo di promuovere e diffondere la cultura dell’imprenditorialità femminile nel territorio bolognese, offrendo supporto e formazione alle aspiranti imprenditrici, e non solo.

Quando e dove

Nella prima fase, da giugno a novembre, gli spazi di BIGBO ospiteranno incontri ispirazionali e formativi su diverse tematiche imprenditoriali, come la leadership, il successo, la diversità e l’inclusione, e l’educazione finanziaria.

Nella seconda fase del progetto, in autunno, avrà luogo un bootcamp intensivo di cinque giornate, durante il quale verrà fornito supporto operativo e mentoring personalizzato alle partecipanti, in forma totalmente gratuita.

Empowerment e Impresa: percorsi femminili verso il successo

Bologna, rinomata per la sua cultura e storia, è anche un vivace centro di attività imprenditoriali e innovazione. Tuttavia, c’è un settore che non ha ancora espresso tutto il suo potenziale, le startup innovative femminili:

  • le imprese femminili costituiscono il 21,4% del totale delle imprese presenti in Emilia-Romagna;
  • si è registrata una perdita di 111 imprese, equivalente a una diminuzione dell’8,3% rispetto al 2022;
  • sono solo 40 le startup innovative femminili a Bologna.

DonNA.BOOST: Boot Camp intensivo di 5 giorni

DonNA.BOOST offre una formazione di altissimo livello, con moduli che coprono Business Model and Economics, Marketing e Pianificazione Strategica, Finanza e Capitale di Rischio, aspetti Legali e Tecniche di Presentazione. Imparerai a trasformare la tua idea in un piano di fattibilità economica, finanziaria e tecnica, come penetrare il mercato rapidamente ed efficacemente, comprenderai le modalità di finanziamento e come perfezionare il tuo pitch per investitori e clienti.

La presenza di esperti e testimonianze di imprenditori di successo rappresenta un elemento di grande valore per le partecipanti. Un pool di mentor ti affiancherà in un percorso su misura caratterizzato da alta interattività, in cui apprenderai e applicherai immediatamente le competenze acquisite.

DonNA.BOOST è progettato come un percorso ad alta pressione, che mira a mettere alla prova le partecipanti in un ambiente intensivo e stimolante, favorendo la crescita e il miglioramento continuo attraverso feedback costante.